Sallustio: vita e De Catilinae coniuratione

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Breve sintesi della vita, opere e stile di Sallustio. Testo, traduzione e paradigmi di alcuni branni tratti dal De Catilinae coniuratione: V, XXV e LXI (5 pagine formato doc)

SALLUSTIO: VITA E DE CATILINAE CONIURATIONE

Vita, opere e stile di Gaio Sallustio Crispo (86 ca.

a.C. – 35 ca. a.C.)
•    Nasce intorno all’86 a.C. presso la città di Amiterno.
•    Intrapresa ben presto la carriera politica, fu un acerrimo nemico di Pompeo, il quale lo fece cacciare dal Senato per indegnità.
•    Torna in senato grazie all’intercessione del suo amico Cesare.
•    Alla morte dello stesso Cesare, si ritira dalla politica, iniziando la carriera dello storico.
•    Come tale, il suo più grande ispiratore fu il greco Tucidide, il quale sosteneva che il vero storico doveva occuparsi prettamente di fatti recenti per la maggior quantità e precisione delle fonti.
•    Morì intorno al 35 a.C.

SALLUSTIO OPERE

•    Opere: De coniuratione Catilinae: descrive il tentativo di Catilina di attuare un colpo di stato.
Historiae: descrive la storia romana dalla morte di Silla sino alla vittoria di Pompeiano sui pirati.
Bellum Iugurthinum: racconta come per sei anni Giugurta abbia tenuto testa ai Romani corrompendo degli alti funzionari.

SALLUSTIO STILE

•    Particolarità stilistiche:
1)    Forme arcaiche.
Es.: libido > lubido
2)    Superlativo normalmente in –imus in –umus.
Es.: pessima > pessuma
3)    Gerundi e gerundivi della quarta coniugazione in –iundus (anziché in –iendus).
4)    Digramma –vo– (anziché –ve–) davanti a r, s e t.
Es.: diversus > divorsus
5)    Preferenza della desinenza –ere anziché –erunt alla 3° persona plurale del perfetto indicativo attivo.

Gaio Sallustio Crispo: vita, opere e pensiero

SALLUSTIO, DE CONIURATIONE CATILINAE 5: TESTO E TRADUZIONE

RITRATTO DI CATILINA (Sallustio, De coniuratione Catilinae, V). Lucius Catilina, nobili genere natus, fuit magna vi et animi et corpori, sed ingenio malo pravoque.

Huic ab adulescentia bella intestina, caedes, rapinae, discordia civilis grata fuere, ibique iuventutem suam exercuit. Corpus patiens inediae, algoris, vigiliae, supra quam cuiquam credibile est. Animus audax, subdolus, varius, cuius rei lubet simulator ac dissimulator, alieni adpetens, sui profusus; ardens in cupiditatibus; satis eloquentiae, sapientiae parum. Vastus animus immoderata, incredibilia, nimis alta semper cupiebat. Hunc post dominationem L. Sullae lubido maxuma invaserat rei publicae capiundae, neque id quibus modis adsequeretur, dum sibi regnum pararet, quicquam pensi habebat. Agitabatur magis magisque in dies animus ferox inopia rei familiaris et conscientia scelerum, quae utraque eis artibus auxerat quas supra memoravi. Incitabant praeterea corrupti civitatis mores, quos pessuma ac divorsa inter se mala, luxuria atque avaritia, vexabant.

Lucio Catilina, nato da nobile stirpe, fu di grande forza, animo e corpo, ma con indole stolta e cattiva. A lui dall’adolescenza guerre interne, stragi, rapine, discordie civili, furono grate e in queste scelleratezze esercitò la sua giovinezza. Il suo corpo era tollerante del digiuno, del freddo e della veglia più di quanto sia credibile a qualcuno. Animo temerario, astuto, mutevole, di qualsiasi cosa simulatore e dissimulatore; bramoso dell’altrui, prodigo del suo; animo ardente nella passione; aveva abbastanza eloquenza ma poca saggezza. Il suo animo insaziabile desiderava sempre cose smisurate, incredibili, troppo alte. Dopo la dominazione di Silla, una grandissima smania di impadronirsi del potere lo prese, né badava per niente al modo in cui potesse ottenere ciò pur di procurarsi il potere assoluto. Il suo animo feroce era agitato sempre di più di giorno in giorno a causa della mancanza di patrimonio e della coscienza scellerata ed aveva accresciuto entrambe queste cose con quelle abitudini che prima ho ricordato. Inoltre i costumi corrotti della città lo incitavano che l’amore per il fumo e l’avidità di ricchezza agitavano mali pessimi e diversi tra loro.