Il sogno di Enea

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Brano tratto dall'Eneide di Virgilio, "Il sogno di Enea". (1pag - formato word) (0 pagine formato doc)

IL SOGNO DI ENEA IL SOGNO DI ENEA "Era l'ora in cui il primo sonno inizia per i mortali affannati e gratissimo si diffonde, dono degli dei.
Ecco che nel sogno mi parve fosse vicino a me, davanti agli occhi, Ettore mestissimo che emetteva copiose lacrime; egli appariva come quando poco fa era stato trascinato dalla biga di Achille, coi piedi gonfi trapassati dalle redini. Ahimé, quale egli era! Quanto diverso da quell'Ettore che torna indossando le spoglie di Achille, o di quell'altro che ha lanciato alle navi greche il fuoco troiano. Aveva orrida la barba, rappresi di sangue i capelli, e quelle ferite che numerosissime prese attorno alle patrie mura. E mi pareva che io stesso piangendo lo chiamassi e gli dicessi queste meste parole: .
Nulla egli però risponde, né mi attarda in queste vane domande; ma traendo dal petto un gemito profondo..."