Lo stile di Tacito

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Appunti sullo stile di Tacito (2 pagine formato doc)

Lo stile di Tacito ha per caratteristica l’inconcinnitas o asimmetria, la brevità, il colorito poetico, la variatio, l’ellissi e la sentenziosità.
Tacito, contrapponendosi a Cicerone, varia i numeri e i casi dei nomi, le persone, i generi, i tempi, i modi dei verbi e le preposizioni, associa nomi concreti e astratti, nomi di persone e cose, casi e preposizioni, parti diverse del discorso, muta anche le costruzioni sintattiche. La simmetria ciceroniana prevale ancora nel dialogus, gli esempidi inconcinnitas sono piuttosto rari nell’Agricola e nella Germania, ma diventano frequenti nelle Historiae e ancora di più negli Annales, nei quali addirittura il participio presente si alterna con l’ablativo del gerundio.
La brevità è ottenuta con:
L’ellissi, specialmente del verbo esse in tutti i tempi e i modi nelle proposizioni principali e spesso anche nelle subordinate.
L’ellissi dei verba dicendi, sentiendi, movendi e agendi.
L’omissione di sostantii (annus, dies, lex, uxor, filia, lapis), pronomi, avverbi, preposizioni, particelle (magis, potius, tanto, eo, eo magis nelle comparazioni, etiam nel costrutto non solum…sed etiam, utrum o ne nella frase incertum o dubium an).
L’asindeto (accumulazione fatta senza congiunzione).
Lo zeugma (figura che fa dipendere due termini da un verbo che propriamente ne potrebbe reggere uno solo. Cfr.
Sallustio, Iug., 46,8 pacem an bellum gerens: si dice comunemente bellum gerere, ma non anche pacem gerere.
La comparatio compendiarla (comparazione in cui il secondo termine risulta abbreviato; es: domus mea amplior est Iulio, per domo Iulii.
Una serie di costrutti sintattici concisi:
a)    Infinito anziché ut + congiuntivo
b)    Coepi in luogo di coeptus sum con verbi passivi
c)    Genitivo di qualità con brachilogia (forma espressiva abbreviata)
d)    Genitivo del gerundio con valore finale