Terenzio ,"Adelphoe"

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Analisi della commedia dell'autore latino Terenzio . (4 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

SCHEDA INFORMATIVA SUL SCHEDA INFORMATIVA SUL CONTENUTO E SULLE CARATTERISTICHE DI UNA COMMEDIA “Adelphoe” di Publio Terenzio Afro a cura di : Sara Quaresima III D AUTORE.
Publio Terenzio Afro. TITOLO. “Adelphoe” ( i fratelli). DATA DI COMPOSIZIONE. La data precisa della composizione è sconosciuta, ma sappiamo per certo che gli Adelphoe è stata l'ultima commedia scritta da Terenzio. DATA E MODALITA DELLA PRIMA RAPPRESENTAZIONE. La commedia Adelphoe è stata rappresentata a Roma nel 160 a.C., come viene ricordato nella didascalia, ai giochi funebri in onore di Lucio Emiliano Paolo, secondo l'uso romano di allestire “ludi” e mettere in scena spettacoli per la celebrazione dei funerali di personaggi illustri. DIVISIONE IN ATTI E IN SCENE.
L'intera commedia è divisa in una didascalia, in un sommario, in un prologo, e in cinque atti. Nella didascalia vengono esposti l'anno e l'occasione del primo allestimento scenico, i direttori della rappresentazione e vengono nominati anche coloro che si sono occupati della musica durante la messa in scena. Il sommario non è mai scritto dall'autore della commedia, in questo caso infatti, è stato realizzato da G. Sulpicio Apollinare. Il sommario contiene una breve sintesi della commedia, perciò il prologo non viene più utilizzato per informare gli spettatori sull'antefatto e catturare la loro attenzione(per le differenze con Plauto si vada all'ultimo punto), ma per consentire all'autore di replicare alle accuse di cui è fatto oggetto dai suoi detrattori. Ogni atto è diviso a sua volta in scene che variano da un minimo di tre (I atto) ad un massimo di nove (V atto). PERSONAGGI. Micione. Padre adottivo di Eschino. Ha un sistema educativo aperto e tollerante nei riguardi del figlio, basato sull'affetto, la comprensione, e volto ad ottenere comportamenti corretti e responsabili. Demea. Padre naturale di Eschino e Ctesifone. Ha un sistema educativo rigido e autoritario. Egione. Parente di Sostrata. Eschino. Figlio di Demea, adottato però da Micione. Gode perciò di una grande libertà. Ctesifone. Figlio di Demea. E sottomesso ad una educazione più rigida e severa. Sannione. Ruffiano. La sua figura si contrappone a quella raffinata del galantuomo Egione. Geta. Schiavo di Sostrata. Parmenone. Schiavo di Eschino. Siro. Schiavo di Eschino. Dromone. Garzone agli ordini di Siro. Stefanione. Garzone agli ordini di Siro. Sostrata. Povera donna vedova trasferitasi da poco vicino alla casa di Micione. Madre di Panfila. Panfila. Giovinetta sedotta da Eschino. Cantara. Vecchia nutrice di Panfila. Bacchide. Meretrice e suonatrice di cetra sedotta da Ctesifone. TRAMA. I protagonisti sono due padri (i fratelli Micione e Demea), due figli (Eschino e Ctesifone) e due donne amate dai giovani (Panfila e Bacchide) : perciò tutta la commedia si fonda su una struttura a coppie parallele e due sono le tesi a confronto. Il contrasto è tra i due padri, che sono i veri e propri protagonisti della vicenda, che in