Caratteristiche del dramma romantico

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Caratteristiche del dramma romantico di Stendhal e Hugo (3 pagine formato doc)

DRAMMA ROMANTICO: CARATTERISTICHE

Il dramma romantico.

Louis de Bonald disse: “La litérature est l’expression de la société”, una frase, questa, che ha un duplice significato. Infatti, la letteratura non solo cambia quando cambia la società, ma è anche il mezzo per mostrare i suoi mutamenti. Tuttavia essere l’espressione di una società comporta a volte dei rischi come la censura. Durante il XIX secolo, quando i romantici si ponevano l’obiettivo di rappresentare la società contemporanea, essa era il primo grande ostacolo da sormontare.
Il dramma romantico nasce e si afferma come rivoluzione a tutte quelle forme di teatro che vi erano state sino ad allora, compreso il dramma borghese che era sembrato un suo precursore. Quello romantico era un teatro che si faceva specchio dei movimenti storici.
Per poterlo fare senza che le pièces fossero soggette a censura, le rappresentazioni “parlavano” della realtà alla luce degli avvenimenti passati; ciò non solo teneva a bada la censura ma dimostrava quanto fossero grandi le forze che regolano la storia.

TEATRO ROMANTICO: CARATTERISTICHE

Ed è proprio il concetto di storia che costituisce uno dei cambiamenti rivoluzionari operati dal romanticismo nel teatro. Secondo i romantici, infatti, la storia non era fatta solo ed esclusivamente dai grandi uomini, da chi deteneva il potere; era soprattutto il popolo, la massa dei cittadini che faceva la storia. Sulla base di questa concezione, sembra evidente la scelta di rappresentare le vite di uomini e donne comuni e si comprende quanto ora la storia sia dinamica: cessa di essere la storia dei conflitti interni al potere (come per esempio era accaduto nel Britannicus  di Racine) ma diventa l’evocazione di un movimento interno alla società. La diretta conseguenza di una storia così intesa è senza dubbio il suo decentramento. Allorquando non sono più i re o i grandi uomini i soli a fare la storia, le “telecamere” saranno puntate su una locanda in campagna dove si ordisce una congiura, su un gruppo di paesani che organizzano una rivolta e cosi via. Dunque, al decentramento della storia è consequenziale anche la rappresentazione delle storie di personaggi emarginati, reietti, che vivono lontani dalla società. È questo il caso di Hernani di Victor Hugo o di Chatterton  di Alfred de Vigny.
A livello strutturale il dramma romantico effettua un’ulteriore rivoluzione. Se si voleva rappresentare la storia era impossibile farlo rispettando le unità aristoteliche. Più avvenimenti particolari richiedevano la rappresentazione dei vari particolari luoghi in cui essi erano avvenuti. Dunque vengono meno le unità di tempo, spazio e azione.

Teatro nel 1800: dramma romantico francese

TEATRO NEL 1800: DRAMMA ROMANTICO

Tra gli uomini di lettere che ragionarono sul dramma romantico possiamo annoverare Stendhal nonché lo stesso Hugo.
Quando Stendhal pubblicò il suo testo critico “Racine et Shakespeare” si firmava ancora con il suo vero nome Henri Beyle. La pubblicazione dell’opera risale al 1823/1825; l’idea di base prende le mosse dal fatto che secondo Beyle l’illusione teatrale è falsa. Il teatro, infatti, è strettamente legato alla storia ed in particolar modo alla storia del popolo che costituisce il pubblico di spettatori. Ecco dunque la necessità di un teatro che oltre a riprodurre la società sia anche teatro nazionale. Ciò però poteva comportare due rischi; innanzitutto il pericolo di un eccessivo nazionalismo e in secondo luogo l’inserimento all’interno della pièce di troppa politica poteva annoiare gli spettatori. Era necessario pertanto evitare gli eccessi.