Saffo

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Elementi fondamentali della famosa poetessa di Lesbo (2 pagine formato docx)

Saffo è una poetessa di Lesbo, che si trova nel mar Egeo davanti alla Troade.
Nasce tra fine del VII e la prima metà del VI secolo a.C a Ereso, uno dei centri di Lesbo, ma vive la sua vita a Mitilene, il centro più importante.
È contemporanea di un altro poeta di Lesbo, Alceo. Entrambi sono dignitosi rappresentanti della lirica monodica, melica cioè cantata con musica, infatti si accompagnano con la lira.

SAFFO - IL BOSCO SACRO (Clicca qui >>)

Saffo fu in grandi rapporti con Alceo che le rese omaggio con un celebre verso molto pieno di grazia "Cinta di viole, pura, riso di miele, Saffo". Come lui, anche lei era di origine aristocratica e anche lei se la prende con i parvenùs, i nuovi ricchi, quelli che non sono ricchi di nascita. Saffo eprime verso di loro giudizi pesanti, tanto che si dice che fossero più sferzanti di quelli che Alceo rivolse contro il tiranno di Mitilene Pittaco che veniva chiamato da lui kakopatridos, di oscuri natali.

SAFFO: L'ODE DEL SUBLIME (Clicca qui >>)

Per capire gli accenti aspri di Saffo basta leggere dei versi in cui celebra la caris, la grazia, ciò che rende aggraziata una donna, dove lei rimprovera a una ragazza del tiaso di aver concesso i suoi favori a una rivale donna rozza e infatti dice: "Quale zoticona ti strega la mente". Le fanciulle arrivavano nel tiaso piene di grazia e venivano poi educate alla raffinatezza, alla grazia, all'eleganza. Lei è convinta che la poesia gli concederà la gloria, l'immortalità. Nel tiaso aveva importanza la compostezza dell'abbigliamento perché era simbolo di eleganza d'animo.