William Blake: riassunto breve

Appunto inviato da jessyka1985
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Breve riassunto in inglese della vita e le opere del celebre poeta, incisore e pittore inglese William Blake (3 pagine formato doc)

WILLIAM BLAKE: RIASSUNTO BREVE

William Blake.

William Blake nasce nel 1757 e muore nel 1827. E’ pre-romantico. Il settecento è il secolo dell’Illuminismo, un secolo equilibrato e raziocinio. Adesso c’è un ritorno al passato e quasi si desidera un ritorno al Medioevo adesso visto come mistico e pittoresco.
Si ritorna a prediligere autori come Chaucer, Shakespeare, Milton e si va verso l’esotismo e mistificazione. Questa è una reazione al ‘700, in cui il raziocinio e la perfezione predominavano.
Blake fu poeta, pittore e incisore; visse a Londra e appartiene ai preromantici.
E’ razionale da un lato appartenendo alla scuola dei liberi pensatori, alle idee di Voltaire e degli enciclopedisti che avevano dichiarato il diritto dell’uomo alla felicità e volevano andare contro il dispotismo della morale e religione.
Blake nel suo “The mariage of heaven and hell” del 1790, asserisce che il bene è l’elemento passive che obbedisce alla ragione e il male è l’elemento attivo e scaturisce dall’energia. Blake è anti-razionalista dall’altro canto; segue le tradizioni occulte che ogni tanto riaffioravano e conosce le teorie stravaganti dell’Europa del’700.

William Blake: riassunto in inglese

WILLIAM BLAKE VITA

E’ stato descritto come un visionario piuttosto che un mistico. Infatti diceva di avere dei colloqui con profeti e santi. Le sue intuizioni sono più etiche che religiose ed è più interessato agli aspetti psicologici, al sociale e alla teologia. Nei suoi scritti le figure del mito diventano simboli oscuri che fanno parte di un rituale segreto mentre la metafora equivale alla storia. Usa la mitologia per drammatizzare i problemi e per lui ogni poesia era allegorica e anche più sublime quando l’allegoria si rivolge alle faccende spirituali di una persona e invece resta non chiara all’intelligenza (crede molto nella visione). Nega ai sensi la possibilità di condurre alla conoscenza dell’uomo. Vede nelle cose le idee eterne e non la cosa in sé (es. gli agnelli rappresentano l’AGNELLO, le tigri la TIGRE).
Le figure, le cose vengono distorte in relazione alle idee. Concepisce l’artista come profeta ispirato da messaggi divini. Blake ha anche una grande fede nell’immaginazione. Tutto ciò fa di lui l’estremo portavoce del Romanticismo europeo.
In Blake convivono il pensiero rivoluzionario di B. (?) e ha un atteggiamento radicale verso l’individuo, religione costituita, società politica e dei rapporti sessuali che si configurano in simboli poetici di portata universale (tutto è simbolo).

WILLIAM BLAKE: PENSIERO

Questo è considerato un atteggiamento anarchico e estende esso al suo stile letterario.
Per Blake la poesia deve spezzare le strutture convenzionali e deve essere espressione Libera di energia. Infatti la sua poesia migliore è quella più spontanea “Songs of Innocence” (1789) e “Songs of Experience” (1794). Blake è stato criticato per il suo simbolismo considerato logoro e per il suo manierismo accademico. Predicava di scrivere solo tramite l’ispirazione ma lui stesso non fa quello che predicava spesso. Abbiamo quindi un uomo veggente, artigiano, rivoluzionario ma che non riesce a far parte della tradizione inglese e europea e non riesce ad avere una sua scuola.