Il Modernismo e il Primo Novecento inglese

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Riassunto dettagliato del capitolo sul Modernismo e sul primo Novecento inglese, presente nel libro "Storia della letteratura inglese, Volume II" di Paolo Bertinetti (6 pagine formato pdf)

IL MODERNISMO E IL PRIMO NOVECENTO INGLESE

Il Modernismo e il Primo Novecento.

Ci troviamo durante il primo decennio del NOVECENTO, caratterizzato dalla diffusione in tutta Europa delle avanguardie. In generale si tratta di movimenti pervasi dal bisogno di rinnovamento, di modernità. Questa esigenza diventa il programma di questi gruppi e il programma diventa un MANIFESTO. Per quanto riguarda il MODERNISMO INGLESE, possiamo distinguere 2 MOMENTI, prebellico e postbellico.
PREBELLICO.
Nel periodo prebellico abbiamo anni euforici, esaltanti, in cui si procede alla PART DESTRUENS, ossia alla negazione e alla distruzione delle convenzioni, ormai logore e obsolete.

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MODERNISMO INGLESE: CARATTERISTICHE

Post-bellico. Nel periodo invece postbellico abbiamo la parte di decantazione dei risultati ottenuti, il consolidamento di ciò che si è raggiunto. Vi è il recupero della forma, della struttura e della tradizione dopo le trasgressioni prebelliche.
Tradizione e discontinuità. Nonostante la necessità di pars destruens, non si proclamò mai la necessità di tabula rasa: si mantenne comunque un rapporto con la tradizione. Vi fu dunque una frattura, un oltrepassamento. In questo periodo è dunque forte la sperimentazione, un confronto con la realtà urbana intenso, che fa pensare ad un forte sconvolgimento epocale ed infine la crisi del senso storico. Forti esponenti di questo periodo sono Eliot ed Ezra Pound, che instaureranno un dialogo con la cultura della tradizione.

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MODERNISMO INGLESE: RIASSUNTO

Cosmopolitismo. Nel caso di questi autori si parla anche di cosmopolitismo, sia perché i più grandi esponenti di questo movimento si trovano oltreoceano (America), sia perché questo cosmopolitismo spiega l’insofferenza dei modernisti verso orizzonti chiusi e localistici. Ricordiamo l’importanza fondamentale della METROPOLI, dove nasce tutto e dove tutto cresce e si evolve. Le trasformazioni dello spazio urbano portano ad una crisi della rappresentazione, che avremo in VIRGINIA WOOLF, con MRS DALOWAY e con ELIOT nella WASTE LAND, che la descrive come UNREAL CITY.

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POST MODERNISMO INGLESE

Le sollecitazioni delle arti: la scrittura e il modello della pittura sperimentale. Il modernismo ha dato origine ad una interazione tra le arti: è in questo periodo la pittura a fare da guida. Le mostre ebbero un impatto enorme sul carattere dell’essere umano: in particolar modo perché i pittori mostravano un modo diverso di cogliere la realtà: non realistico, non lineare, non prospettico. Anche la letteratura dunque non vuole essere da meno, si potrà parlare anche di cubismo letterario. Con Pound avremo invece la rappresentazione letteraria della scultura.

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VIRIGINIA WOOLF E IL MODERNISMO

La riflessione critica: canonizzazione del Modernismo (Scuola di Cambridge).
Abbiamo in questo periodo una stagione di riflessione e di militanza critica che eserciterà un grande influsso fino agli anni 50. Ad inaugurarla ELIOT. Egli farà valere gli assunti dell’impersonalità e dell’oggettività. Sosterrà inoltre la necessità dell’analisi, del raffronto e della comparazione. Su queste tesi si basava la SCUOLA DI CAMBRIDGE.