Le stagioni di Giacomo di Mario Rigoni Stern: significato e tematiche

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Analisi critica del romanzo "Le stagioni di Giacomo" di Mario Rigoni Stern. Il significato e le tematiche del libro pubblicato nel 1995 (2 pagine formato doc)

LE STAGIONI DI GIACOMO DI MARIO RIGONI STERN: SIGNIFICATO E TEMATICHE

Le stagioni di Giacomo (M.

Rigoni Stern – 1995). Fa parte di un trittico che Stern ha dedicato all’Altipiano di Asiago, dove è cresciuto.
-    Il trittico si apre con “Le storie di Tonle” (1978), ambientato negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale, e dedicato
-    “L’anno della vittoria” (1983), ambientato al termine della Prima Guerra Mondiale, è dedicato ai profughi dell’altipiano e alle fatiche della ricostruzione di un paese distrutto dal conflitto.
-    Infine, “Le stagioni di Giacomo”, ambientato nel primo dopoguerra, e dedicato agli immigrati, che, dopo aver duramente ricostruito il proprio paese, han dovuto lasciarlo, abbandonando un’Italia fascistizzata in cui trovare lavoro risultava sempre più difficile. Tale romanzo funge da anello di congiunzione con i volumi dedicati all’esperienza di Stern nella Seconda Guerra Mondiale (“Quota Albania” e “Il sergente nella neve” 1953).

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LE STAGIONI DI GIACOMO: SIGNIFICATO

•    MEMORIA: Nella chiara premessa che è anteposta alla prima edizione, Stern spiega ciò che l’ha spinto a scrivere. Come per Lussu, a Stern non interessava rievocare le vicende storiche del primo dopoguerra, ma voleva, attraverso la sua memoria, raccontare lo spirito di un paese. Egli voleva mantenere viva la memoria della vita sull’Altipiano, in un tempo in cui i giovani sembrano dimenticarsi dei drammi passati. Si tratta quindi di un romanzo di fiction, costruito però su dati reali/persone realmente esistenti, le cui vicende sono state richiamate dalla memoria revocatrice di Stern.

LE STAGIONI DI GIACOMO: TEMATICHE

•    Il tema della memoria non è rilevante solo perché essa è utilizzata dallo scrittore per richiamare gli eventi del suo passato; essa ha un ruolo fondamentale anche all’interno dello stesso testo, assumendo spesso una funzione consolatrice, che contrasta il pensiero della morte. Si configura spesso come memoria corale, appartenente a una comunità. [ v. tema comunità ] Il tema ha assunto quindi particolare rilevanza in opere come “Il Sergente nella neve”, in cui Stern ha dichiarato di essere sopravvissuto alla ritirata in Russia solo per essersi aggrappato alla memoria del suo paese e alla volontà di vivere.
•    NARRATORE: è tradizionale; esterno ed onnisciente. E’ evidente che esso appartiene all’universo culturale di cui narra, e di cui conosce bene le tradizioni. Il punto di visto è interno e perennemente cangiante: il narratore si focalizza infatti sui moti interori di diversi personaggi. Stern ha utilizzato un accorgimento narrativo molto particolare: egli si è messo in scena in prima persona (l’amico di Giacomo, Mario, è infatti lui stesso da ragazzo), ma, per garantire maggiore oggettività, egli si discosta dal suo personaggio, chiamandosi quindi fuori dalle vicende che pure ha vissuto personalmente.