I canti di Giacomo Leopardi: riassunto

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L'evoluzione poetica di Leopardi: 1° fase (canzoni civili e gli Idilli), 2° fase (canti pisano-recanatesi) e 3° fase (il ciclo di Aspasia). Riassunto de I canti di Giacomo Leopardi (2 pagine formato doc)

I CANTI DI GIACOMO LEOPARDI: RIASSUNTO

I Canti di Giacomo Leopardi (testi più significativi, temi, evoluzione poetica).

La produzione poetica significativa leopardiana è tutta raccolta in quest’opera: questa consta di quarantu-no testi di varia lunghezza, composti tra il 1816 e il 1837. L’edizione definitiva dell’opera uscì postuma (1845) e si presenta come una fedele copia della seconda edizione corretta dall’autore e con l’aggiunta di due testi. Prima di pensare a questa opera, Leopardi aveva pubblicato numerose stampe parziali dei testi via via composti: tali edizioni attestavano la consapevolezza leopardiana di aver lavorato su due filoni di-versi, uno di tipo patriottico-civile-filosofico ed uno evocativo-esistenziale-sentimentale, che vanno a coincidere all’incirca con le canzoni, il primo, e con gli idilli, il secondo.

I Canti di Leopardi, riassunto: cosa sono e la struttura

COSA SONO I CANTI DI GIACOMO LEOPARDI

Le ragioni che hanno determinato la specifica distribuzione strutturale dei testi non sono univoche ed evidenti: Leopardi non segue rigorosa-mente un ordine cronologico di composizione, ma tuttavia rispetta tale ordine in molti casi.

Il criterio cro-nologico, quello di genere e quello tematico si incrociano, ora convergendo in soluzioni ottimali, ora su-bendo inevitabili compromessi. Anche il titolo persegue l’unificazione dei due filoni fondamentali del libro.
L’evoluzione poetica. Utilità soprattutto didattica può avere la suddivisione della produzione poetica in tre fasi: la prima (1818-22) che vede nascere le canzoni civili e gli idilli, la seconda fase (1828-30) caratterizzata dai grandi canti pisano-recanatesi ed una terza fase (1831-37) corrispondente alla “nuova poetica” che presenta i testi d’amore del cosiddetto “ciclo di Aspasia”, le canzoni sepolcrali e i componenti impegnati.

LE OPERE DI GIACOMO LEOPARDI

La prima fase (1818-22). Questi anni sono caratterizzati da un’evoluzione rapidissima delle posizione leopardiane, sia per quanto attiene al pensiero, sia per la poetica, sia per i concreti tentativi di scrittura. Il bisogno di modernità, un’inquieta ricerca di forme di scrittura in grado di esprimere bisogni, intenzioni e riflessioni del tutto nuo-vi produce tre direzioni fondamentali di ricerca: la prima di tipo esplicitamente romantico, destinata a epi-sodi di “cronaca nera” non entrerà mai a far parte dei Canti, mentre le altre due direzioni producono i due nuclei fondamentali della prima poesia leopardiana. Sono due direzioni assai diverse tra loro, tentate con-temporaneamente dell’autore ma destinate a integrarsi solo molti anni dopo.

LE POESIE DI GIACOMO LEOPARDI

Da una parte vi sono le canzoni civili, dall’altra gli idilli. Nelle prime Leopardi tenta una poesia impegnata, dai temi patriottici e civili, con una struttura tradizionale della canzone petrarchesca e con un linguaggio fortemente letterario. Nei secondi sperimenta una poesia più modernamente lirica, di tipo “sentimentale, con una selezione lingui-stica più intima e concentrata, con forme metriche aperte e personali.