Ugo Foscolo, le opere

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Analisi di alcune opere di Ugo Foscolo: Sonetti, Jacopo Ortis, Grazie, Odi, Sepolcri (5 pagine formato doc)

JACOPO ORTIS


Edizioni: - 1796 con il titolo “Laura”
1798 a Bologna senza autorizzazione
1802 a Milano con aggiunta di temi politici e spunti biografici aggiuntivi
1816 a Zurigo con aggiunta di lunga notizia Bibliografica
1817 a Londra


MODELLI: Foscolo è influenzato da “I dolori del Giovane Werther” di Goethe, da cui riprende la scelta di un protagonista unico, e la scelta e l'organizzazione della materia narrata.
Da esso però si differenza in diversi aspetti: Foscolo si identifica in Jacopo, Goethe non si identifica in Werther, il suicidio di Jacopo è politico, e non Solo amoroso; la lingua scelta da Goethe, il tedesco, è definita da Foscolo “Poco classica”.

Jacopo e Lorenzo: Foscolo si identifica in parte in Jacopo, per quanto riguarda le idee politiche-ideologiche e per ciò che concerne il comportamento del personaggio, Jacopo infatti vive lo stesso periodo storico vissuto da Foscolo.
La differenza tra i due però è che giungono a soluzioni differenti: Jacopo trova nel suicidio l'unica via d'uscita, con cui nega qualsiasi compromesso, mentre Foscolo lo trova nella scrittura. Ed è proprio da questo punto di vista che è accostabile a Lorenzo: alla morte dell'amico Jacopo infatti, è lui a diventare espressione della “maschera” di Foscolo, egli decide di raccogliere e pubblicare le lettere di Jacopo, ne celebra dunque la memoria superando la frattura drammatica col mondo attraverso la SCRITTURA.


TEMI:
Patria: tema sacro per Foscolo, ama la sua patria ma il suo desiderio di riscattarla contrasta con la sfiducia nel popolo ? i giacobini subentrati in Italia non partecipano attivamente alla lotta politica.
Intellettuale e la società: il popolo protesta perchè vuole il benessere materiale, ma è indifferente a ciò che l'intellettuale cerca di fare per richiamarlo ai valori morali
Politica e storia: Politica e storia non sono nella mani di un uomo qualunque ma in mano alla visione meccanicistica, l'uomo nn è fautore del proprio destino ma subisce ciò che il destino ha in serbo x lui.