La nascita della letteratura volgare in Italia e in Francia: riassunto

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La nascita del volgare, la letteratura volgare in Italia e in Francia, la scuola siciliana, il quadro storico-culturale, tematiche, forme poetiche e lingue volgari neolatine (9 pagine formato doc)

NASCITA DEL VOLGARE: RIASSUNTO

La nascita del volgare.

Il latino volgare, cioè nella forma non colta, evolvette gradualmente dando origine alle forme neolatine, fra le quali l'italiano. I primi documenti in volgare italiano sono: l'Indovinello veronese, il più antico, datato fra i secc. VIII e IX, rinvenuto nel 1924 in un codice della biblioteca capitolare di Verona; i Placiti campani (di Capua, Sessa Aurunca e Teano), datati 960-963 e costituiti da testimonianze rese davanti a un giudice e inserite nel verbale notarile scritto in latino; l'Iscrizione di San Clemente (XI sec.) e il Ritmo di Travale (testimonianza resa in un processo del 1158). I primi documenti letterari del nostro volgare sono il Ritmo laurenziano, un testo giullaresco databile fra il 1151 e il 1157, e, verso la fine del sec.
XII, il Ritmo cassinese e il Ritmo di Sant'Alessio. Il più bello di tutti sarà il Cantico di Frate Sole, o Cantico delle creature, composto da san Francesco d'Assisi probabilmente intorno al 1225.

La nascita della letteratura volgare in Francia: riassunto

LETTERATURA VOLGARE IN FRANCIA

L'influenza franco-provenzale. Nei secoli XI e XII la Francia era il centro della civiltà europea: francesi sono i più antichi documenti letterari in una lingua romanza (come la Sequenza di Santa Eulalia, della fine del sec. IX; la Vita di Sant'Alessio, della prima metà del sec. XI). La letteratura italiana delle origini risentì molto dell'influenza francese, che si esprimeva nei suoi due ambiti linguistici, d'oïl e d'oc. A Nord, la letteratura di lingua d'öil era essenzialmente epica (le cosiddette "canzoni di gesta"), come la Chanson de Roland (databile a prima del 1100); da questa, intorno a metà XII sec., sarebbero nati il "romanzo cortese", di cui fu maestro indiscusso Chrétien de Troyes (circa 1130-1185), i lais, piccoli racconti in versi di un episodio amoroso, e il celebre romanzo Tristano e Isotta, nelle due redazioni dell'anglo-normanno Thomas e del normanno Béroul. A Sud, cioè in Provenza, si sviluppò invece la letteratura d'oc, che diede l'avvio a un'ampia produzione di poesia d'amore dei trovatori. Il massimo splendore fu raggiunto fra il 1140 e il 1150, con i poeti Arnaut Daniel, Jaufré Rudel, Bernart de Ventadorn, che furono un riferimento essenziale per la scuola lirica siciliana. Verso la fine del sec. XII si affermarono anche i fabliaux, brevi racconti in versi crudamente realistici e satirici, e la poesia allegorica, che trovò la massima espressione nel Roman de la Rose (Romanzo della rosa), scritto per la prima parte da Guillaume de Lorris (tra il 1225 e il 1240) e concluso in seguito (circa 1280) da Jean de Meung. Fra i vari trovatori italiani che scrissero in provenzale è Sordello da Goito (m. 1269), famoso per il Compianto in morte di Ser Blacatz (1236).

La nascita della letteratura volgare: riassunto

LA SOCIETA' MEDIEVALE E LA NASCITA DELLA LETTERATURA VOLGARE

La scuola siciliana
La scuola poetica siciliana, sorta attorno al 1230 negli ambienti che gravitavano attorno all'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, produsse la prima lirica in volgare italiano. La sua attività durò circa un trentennio e si concluse con la fine, nella battaglia di Benevento (1266), di Manfredi, figlio di Federico e quindi con lo sgretolamento dell'ambiente di raffinata cultura che era stato tanto propizio al sorgere della scuola stessa.
Il quadro storico-culturale
Durante la prima metà del sec. XIII il regno di Sicilia comprendeva tutta l'Italia meridionale e godeva di un periodo di particolare equilibrio politico-amministrativo e prosperità economica per merito di Federico II.