Il piacere: riassunto

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Riassunto del romanzo Il piacere di Gabriele d'Annunzio, più commento, temi trattati e contestualizzazione, e la vita dello scrittore (3 pagine formato doc)

IL PIACERE DI GABRIELE D'ANNUNZIO

Il Piacere.

La vita di D'Annunzio. Nato nel 1863 a Pescara da agiata famiglia borghese, studiò in una delle scuole più rinomate del tempo, il Collegio Cicognini di Prato. Esordì a sedici anni con una raccolta di poesie, Primo Vere, che suscitò una certa risonanza ed ottenne notevole attenzione anche da parte di letterati di fama. A diciotto anni si trasferì a Roma per frequentare l’Università. Abbandonò presto gli studi, preferendo vivere tra salotti mondani e redazioni dei giornali.
Acquistò subito notorietà attraverso opere narrative, poetiche o giornalistiche. In questi anni D’Annunzio crea la maschera dell’esteta, dell’individuo superiore che rifiuta la mediocrità borghese e si prefigge solo l’arte e il bello. Dopo un periodo di crisi, cercò nuove soluzioni in un nuovo mito, quello del superuomo, ispirato dalle teorie del filosofo tedesco Nietzsche, che contemplava non più solo bellezza ma anche energia eroica. Tuttavia per ora si limita ad applicare questa teoria nelle sue opere senza attuarne un riscontro concreto. Nella realtà cercava di creare una vita inimitabile fuori dalle regole e dalla morale contemporanea. Divenne famoso per i lussi della sua villa sui colli di Fiesole e per il lungo travagliato amore con Eleonora Duse. Nel 1897 tentò l’esperienza politica militando in Parlamento come deputato dell’estrema destra e nel 1898 iniziò l’esperienza teatrale. Nel 1910 fu costretto a fuggire in Francia a causa dei creditori che lo incalzavano da più parti. Il ritorno in patria avvenne con lo scoppio della prima guerra mondiale: combatté a cinquantadue anni e compì imprese straordinarie come il volo su Vienna. Nel dopoguerra,  deluso per il fatto che Istria non fosse più parte d’Italia, al comando di un gruppo di volontari occupò Fiume e nel 1920 fu scacciato con le armi e trovatosi di fronte a Benito Mussolini fu costretto a un riposo forzato in una lussuosa villa di Gardone (il Vittoriale), dove trascorse gli ultimi anni della sua vita scrivendo opere di memoria fino alla morte, avvenuta nel 1938.

Il piacere di D'Annunzio: commento

IL PIACERE: RIASSUNTO

Presentazione del testo: Il Piacere diGabriele D’Annunzio, Arnoldo  Mondadori. Breve sintesi del contenuto del romanzo. Andrea Sperelli, dei conti Fieschi d’Ugenti, nella Roma di fine Ottocento si trova alla costante ricerca del piacere, del bello, dell’arte: vive tra salotti e ricevimenti mondani della Roma elitaria del tempo, sempre alla ricerca di raffinatezze, quali la letteratura, l’antiquariato, la scultura e la pittura. Nonostante le ricercatezze di cui si circonda, il protagonista si sente vuoto dopo l’addio con Elena Muti, sua amante partita all’improvviso per l’Inghilterra con un ricco marchese. Dopo due anni il suo ritorno provoca in Sperelli lo stesso turbamento dei giorni in cui erano amanti; essendo però vani i suoi tentativi di riallacciare i rapporti con la donna, si getta nel mondo barocco delle feste, dei ricevimenti e del lusso. In questa dissolutezza reca offesa a una nobildonna e il marito della stessa sfida e ferisce Andrea in un duello riparatore.

IL PIACERE: TEMI TRATTATI

Nel periodo di convalescenza trascorso nella villa di campagna della cugina si dedica alla scrittura e all’arte. Ad infrangere la pace ritrovata interviene l’arrivo di un’amica della cugina, Maria Ferres, del tutto diversa da Elena Muti ma comunque in grado di turbare profondamente il malato. Il rapporto di amicizia dei due, nella villa di Schifanoja, si trasforma ben presto, con il ritorno a Roma, in amore. Sfortunatamente Sperelli continua ad amare anche Elena oltre a Maria e la confusione di sentimenti di cui è vittima lo spinge per errore a pronunciare il nome di Elena quando è abbracciato a Maria: di conseguenza questa lo lascia e Sperelli vede infrangersi il suo sogno di esteta.