Amor cortese: riassunto

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L'amor cortese e la cortesia cavalleresca e analisi del "De amore" composto in latino nella corte di Maria di Champagne. Riassunto breve sull'amor cortese (1 pagine formato doc)

AMOR CORTESE: RIASSUNTO

L’amore cortese
Cortesia → insieme dei comportamenti e virtù che il cavaliere deve avere.

Nasce nelle corti (come la poesia trobadorica) del Basso Medioevo.
La cortesia cavalleresca, comunque, viene ripresa anche nell’ambito amoroso → codice di buone maniere nel rapporto con la donna amata (presente anche nella poesia trobadorica). L’amore cortese era un amore extra-coniugale, poiché nel matrimonio, quasi sempre combinato, era impossibile che ci sia amore.
Questo amore, infatti, coinvolgeva solo i cuori nobili.  Andrea Cappellano, appunto, teorizzatore dell’amore cortese e scrittore del “de Amore” (trattato sull’amore), dice che un amante cortese deve avere un cuore nobile e gentile, a prescindere dalla nobiltà di nascita → concezione in base alla quale l’amore può essere appreso solo dai cuori nobili. Nei confronti della figura femminile, c’è di nuovo quell’atteggiamento di sottomissione da parte dell’amante, come se la donna sia oggetto di culto. L’amor cortese, comunque, molto spesso è inteso come amore passionale, riferendosi sia ad un concetto d’amore classico, sia ad un concetto cristiano. Si dice, infatti, che l’amor cortese sia un rapporto di dialogo fra Eros (amore classico, passionale) e Àgape (amore cristiano, sentimentale).

Tema sull'amor cortese

AMOR CORTESE CAVALLERESCO

Il De amore, composto in latino alla fine del XII secolo nella corte di Maria di Champagne, prende come riferimento l’Ars Amatoria, opera scritta da Ovidio, poeta dell’età augustea, che, a causa di questo scritto, fu esiliato nell’8 d.C. da Augusto stesso. Una delle ragioni dell’esilio è la sua letteratura scomoda, l’altra sta nella divulgazione, da parte dello scrittore, dell’adulterio di Giulia, nipote dell’imperatore. L’Ars amatoria, comunque, è un trattato d’amore diviso in:
•    I libro → come conquistare una donna, indicazioni pratiche;
•    II libro → come mantenere una conquista, indicazioni pratiche;
•    III libro → rivolto direttamente alle donne, con il quale le indirizza su come farsi amare e conquistare, indicazioni pratiche.
Questo trattato proponeva una visione dell’amore sotto una luce essenzialmente materialistica, che non veniva apprezzata da Augusto, che, invece, riproponeva il mos maiorum. Quest’opera, quindi, diventa quasi un modello per Cappellano, che vede l’amore materialistico, come un amore non vincolato dalla moralità.

L'ideale cortese e cavalleresco: riassunto

AMOR CORTESE: RIASSUNTO BREVE

Il De amore, infatti, è anch’esso diviso in tre libri, riproponendo la stessa organizzazione dell’Ars amatoria:
•    I libro → nuclei teorici su cos’è l’amore per lo scrittore (non solo indicazioni pratiche, come Ovidio, ma anche informazioni generiche) e vari consigli pratici sull’arte della conquista;
•    II libro → parla di come evitare che l’amore finisca;
•    III libro → novità → rifiuto di tutto ciò che viene dichiarato nei due libri precedenti, pentimento, autocensura, in modo tale che il suo trattato non venga proibito dalla Chiesa.
Si ribadiscono in questo trattato i principi della poesia trobadorica:
•    L’amore può esistere solo al di fuori del matrimonio (matrimonio = vincolo, ma l’amore non può essere vincolato perché è libero)
•    L’amore è solo in chi è nobile nel cuore e nei costumi
•    L’amore ha bisogno di gentilezza, escludendo le persone corrotte
•    L’amore è minacciato dai pettegolezzi e dalle malelingue
Il De amore influenzerà molto la letteratura amorosa successiva, ma era malvisto dalla Chiesa.