Il piacere di D'Annunzio, scheda libro

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Scheda libro Il piacere: trama, personaggi, spazio e tempo, intenzione comunicativa del romanzo di D'Annunzio (5 pagine formato doc)

SCHEDA LIBRO IL PIACERE DI D'ANNUNZIO

Il Piacere di Gabriele D’Annunzio.
AUTORE.  Gabriele D’Annunzio.
TITOLO.  Il Piacere.
CASA EDITRICE.  Mondadori.
ANNO DELLA PRIMA EDIZIONE.  1889.
GENERE.  “Il Piacere” può essere considerato un romanzo autobiografico, anche se non viene espresso volontariamente dall’autore, ma si può definire tale per vari motivi che in seguito verranno affrontati.

RIASSUNTO DEL LIBRO IL PIACERE DI D'ANNUNZIO

TRAMA.  Il romanzo si apre con l’incontro del conte Andrea Sperelli con l’antica amante Elena Muti, che egli non vede da circa due anni e che ora trova sposata col ricco e vizioso inglese Lord Heathfield ; tramite un flashback, lo scrittore narra le vicende della passata relazione tra Andrea ed Elena e poi il rinascere di quella passione nel protagonista  e il suo desiderio di riavvivare i rapporti con la donna.

Al rifiuto di questa, Andrea Sperelli, ossessionato dai ricordi, si rituffa nella vita mondana di Roma e viene gravemente ferito in duello da un rivale.
Egli trascorre la convalescenza presso una cugina, dove conosce Maria Ferres, la cui spirituale bellezza lo affascina e della quale poi si innamora. Nel nuovo rapporto con Maria si inserisce però sempre più velenosamente il desiderio e l’immagine dell’altra ; ossessionato dalla gelosia per Elena, che si è concessa ad un altro uomo, egli nella prima notte d’amore con Maria, nell’impeto della passione, si lascia sfuggire l’invocazione di Elena, tutto crolla e Maria, inorridita, fugge, allontanandosi definitivamente da un uomo che vive di astratte passioni e non è capace di sentimenti autentici.

Il piacere di D'Annunzio: analisi dei personaggi

IL PIACERE DI D'ANNUNZIO: PERSONAGGI

PERSONAGGI.  I personaggi fondamentali e più importanti sono tre :  Andrea Sperelli e le due amanti Elena Muti e Maria Ferres.
Il protagonista è il conte Andrea Sperelli - Fieschi d’Ugenta. Egli era ?? l’ideal tipo di giovine signore italiano del XIX secolo, il legittimo campione d’una stirpe di gentiluomini e di artisti eleganti ?? (cap. II ). Già da queste poche righe si possono capire le caratteristiche del personaggio, che può essere definito un grande esponente dell’estetismo. Con questo termine si indica il culto dell’arte, la sua esaltazione al di sopra di ogni altro aspetto della vita, la risoluzione della vita stessa nell’arte, anche al di là di ogni vincolo morale e sociale. Nel libro c’è una tensione verso una vita raffinata che ci permette di innalzarci al di sopra degli altri. Il protagonista è bello, ha capacità vitali molto forti, è nobile e ciò gli permette di distaccarsi dalla norma. Sperelli è un aristocratico ?? ultimo discendente d’una razza intellettuale ?? (cap. II), educato dal padre a ?? vivere la propria vita come si fa di un’opera d’arte ?? è l’incarnazione dell’esteta, di colui che vive per il culto della bellezza. Andrea Sperelli non riesce a realizzare il proprio desiderio di superiorità, le proprie aspirazioni, il proprio amore...è un fallito, come falliti sono la maggior parte degli eroi decadenti perché gli stessi autori decadenti non riescono a realizzare i loro progetti di straniamento e isolamento dalla società. Andrea Sperelli per molti caratteri si identifica con l’autore, del quale si descrivono le ambizioni, le contraddizioni, le idee e i gusti aristocratici. Infatti Gabriele d’Annunzio trascorse da giovane molti anni a Roma dedicando questo soggiorno al piacere, alla conquista del successo, ad avventure erotiche, a viaggi, a polemiche e a duelli, e al vertice di questa fase c’è appunto la stesura de “Il Piacere” piena di risvolti autobiografici. Si può concludere, allora, l’analisi del protagonista dicendo che il conte Andrea Sperelli è il primo e il più compiuto alter ego dell’autore che assomma in sé i temi e i caratteri del periodo.
Per quanto riguarda le due donne, Elena Muti e Maria Ferres, la prima è una donna dalla sensualità dirompente e aggressiva e rappresenta la fonte di angosce che logorano la mente dell’uomo, mentre la seconda è una donna dolce, appassionata e piena di curiosità intellettuali, che impersona una femminilità opposta a quella di Elena, ma è anche il simbolo della donna come strumento, alla quale Andrea si rivolge dopo la delusione per Elena che si era sposata con un altro uomo.