Il poema cavalleresco e Ariosto: riassunto

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Riassunto dalla nascita del poema cavalleresco ai suoi sviluppi; caratteristiche di Pulci, Ludovico Ariosto e Boiardo e differenze tra L'Orlando Innamorato e L'orlando Furioso (5 pagine formato doc)

IL POEMA CAVALLERESCO E ARIOSTO: RIASSUNTO

Il poema cavalleresco.

Diffusione dei testi in Italia - Il poema cavalleresco nacque nel XI e XII secolo in Francia con le Chansons De Geste, mostrando l’immagine dell’ eroe feudale, paladino della fede, leale e coraggioso, che si sacrifica pur di difendere i sacri confini della cristianità:
Le straordinarie avventure di guerra e d’amore catturavano per secoli l’attenzione degli ascoltatori di piazza, oltre a condizionare il modus vivendi di ampi settori della società medievale e rinascimentale e a solleticare l’ingegno di autori come Luigi Pulci, Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto e Torquato Tasso.
Nascono così opere di grande interesse, come la tavola Rotonda, scritta da un anonimo toscano intorno alla metà del trecento, o l’ Entrèe d’ Espagne, composta in lingua francoveneta da un ignoto padovano. Non è un caso che i due testi appena citati, vengano redatti  in Toscana e in Padania, in quanto sono le aree della penisola più interessate dal processo di assimilazione della materia cavalleresca francese.

Poema cavalleresco: caratteristiche principali

POEMA CAVALLERESCO ARIOSTO

I luoghi del cavalleresco: La Toscana.

Sin dalla seconda metà de Trecento anonimi ”canterini” toscani, usano l’ottava rima per versificare spezzoni di testi del ciclo carolingio e quello arturiano.
Queste forme prendevano il nome di cantari; durante il Medioevo essi restarono una forma di letteratura popolare perché venivano cantati e recitati nelle piazze ed avevano genesi e destinazione popolari.
Nel corso del Medioevo erano venuti a meno l’elemento religioso e quello epico, dove prevalevano elementi fantastici, erano storie inventate che prendevano libero spunto dalle storie reali.
Come ho appena detto all'origine si trattava di un insieme di testi raggruppabili in tre famiglie: il ciclo bretone, quello carolingio e quello classico.

Dal poema cavalleresco al poema eroico: saggio breve

POEMA EPICO CAVALLERESCO: CARATTERISTICHE

Facciamone una breve distinzione:
- ciclo bretone racconta le imprese di re Artù, dei cavalieri della Tavola rotonda e le vicende di Tristano e Isotta: è il ciclo di Bretagna, basato su antiche leggende celtiche.
- ciclo carolingio - narra le avventure di Rolando nella guerra di Carlo Magno contro i mori, e ha dunque un fondamento storico. Episodio centrale delle opere di questo secondo gruppo è l'eroica morte del paladino Orlando, capo della retroguardia dell'esercito di Carlo Magno nella gola di Roncisvalle, nei Pirenei (storicamente, il fatto avvenne nel 778).
- ciclo classico - rielabora alcune leggende classiche sopravvissute in forma romanzata attraverso compilazioni greco-bizantine. Protagonisti ne sono personaggi come Enea e Alessandro Magno, e a essere raccontate sono vicende come la guerra di Troia, anche se non mancano narrazioni di impianto mitologico.

Poema cavalleresco del 1400: riassunto

POEMA EPICO CAVALLERESCO: RIASSUNTO

Nelle corti del Nord la storia del romanzo cavalleresco segue vie diverse, l’aspetto importante da sottolineare riguarda il pubblico di riferimento del romanzo cavalleresco, che in Padania appartiene ancora prevalentemente al ceto alto, nobiliare. A Ferrare la materia cavalleresca, con gli ideali di raffinatezza e lealtà feudale che essa implica, rappresenta non solo la passione della casata degli Estense, ma anche il fulcro della politica culturale del regime. Di questi aspetti si fa interprete il conte Matteo Maria Boiardo con l’Orlando Innamorato che egli scrive in ottave,e che successivamente l’Ariosto riprende oltre ad altri  che seguirono la luminosa scia come l’Evangelista cremonese Fossa, che pubblicò l’Inamoramento  di Galvano, o come il ferrarese Nicolò Cieco che mandò alla stampa il Mambriano, fino al veneziano Niccolò degli Agostini.