Analisi del Canto del gallo silvestre di Leopardi

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Cantico del gallo silvestre. analisi dell'opera presente all'interno della raccolta delle Operette morali di Giacomo Leopardi (1 pagine formato doc)

ANALISI DEL CANTO DEL GALLO SILVESTRE

Cantico del gallo silvestre di Giacomo Leopardi. La prima parte funge da introduzione.

Leopardi finge di aver trovato un cantico scritto in una lingua orientale e di averlo tradotto dal verso in prosa perché era difficile da tradurre in italiano. Dopo il proemio cominciano la parole del gallo: ”su mortali destatevi” che indicano il sonno degli esseri viventi. Con queste parole vuole ridare energia alla vita degli uomini che è simile alla morte anche se la morte è eterna.
Elemento nuovo: non solo le creature vanno verso la morte ma anche l’universo invecchia e la sua morte sarà caratterizzata da un silenzio nudo e da una quiete altissima che riempiranno lo spazio immenso (ricorda l’Infinito).

Le operette morali: riassunto

CANTICO DEL GALLO SILVESTRE: ANALOGIE TRA SONNO E MORTE

Ruysch= aggettivi: “nudo” attribuito all’anima/ “vita nuda” che non esiste più Questi aggettivi vengono usati per esprimere la fine dell’ universo, morte è l’ ultima destinazione della vita umana e rappresenta la personificazione del gallo silvestre, animale misterioso che sta sulla terra coi piedi e tocca il cielo con la cresta e il becco. Gallo gigante a uso della ragione. Il Gallo è colossale come la natura nell’ islandese come a indicare qualcosa di inspiegabile e misterioso. Su mortali destatevi: voce che suona come un risveglio dal sonno per cominciare la vita quasi per ammonire l’uomo che il risveglio dal sonno è un momento difficile, un momento in cui l’uomo si riconsegna nelle mani dell’infelicità. A tutti il risvegliarsi è danno e converrebbe prolungare il sonno. Si ritorna nella infelicità.

Operette morali: temi, contenuto e forma

CANTICO DEL GALLO SILVESTRE: TEMATICHE

Cederà per ammonire l’uomo che il risveglio dal sonno è un momento in cui l’uomo si riconsegna nelle mani dell’ infelicità (vivere come stato violento). Nel dialogo natura e islandese si affronta il tema della natura il cui scopo è quello di mantenere perpetuo il ritmo dell’ universo Nel cantico la finalità dell’ essere delle cose è la morte e si ha un contrasto perché il desiderio dell’ uomo va verso la felicità. Ma nessuna cosa è felice. Sono presenti alcuni concetti della vita: vita come pena e patimento. L’uomo si ingegna per sottrarsi al dolore e sopravvivere nella speranza che si riesca a risolvere la negatività della vita.