Parafrasi canto 16 del Purgatorio

Appunto inviato da ghizzo
/5

parafrasi del canto 16 del Purgatorio di Dante (4 pagine formato doc)

Parafrasi canto 16 del Purgatorio.

CANTO XVI del Purgatorio CANTO XVI del Purgatorio Il buio dell'inferno e di notte priva di ogni astro , sotto un cielo povero di luci, quanto può essere (la notte) ottenebrata dalle nuvole, non fecero alla mia vista un così denso velo quanto quella nebbia che qui ci avvolse, né al senso così aspramente pungente, così che l'occhio non tollerò di stare aperto; per cui la mia guida esperta e fedele mi si accostò e mi offrì l'appoggio della sua spalla. Così come un cieco va dietro alla sua guida per non smarrirsi e non urtare contro qualcosa che gli rechi danno ,o forse lo uccida, mi muovevo io attraverso l'atmosfera acre e sudicia, ascoltando la mia guida che seguitava a dire:” Stai attento a non essere separato da me”.

Leggi anche Parafrasi del canto 33 del Purgatorio

Io sentivo voci, e ciascuna sembrava pregare per la pace e la misericordia L'Angelo di Dio che i peccati toglie.
Continuamente “Agnus Dei” era l'inizio delle loro preghiere; una sola preghiera era in tutte e cantata con la stessa intonazione, così che tra esse appariva un'armonia totale. “Che spiriti sono, o maestro ,che io ascolto?” dissi io.

Leggi anche Parafrasi canto 16 dell'Inferno

Ed egli a me: ”Hai intuito il giusto, vanno sciogliendo il laccio del peccato d'ira “Chi sei tu che ora la nostra nebbia squarci, e di noi parli proprio come se tu dividessi ancora il tempo per mesi?” Queste parole da una voce furono dette; per cui il mio maestro disse:” Rispondi, e domanda se da questa parte si sale al cerchio superiore” E io :” O creatura che ti purifichi per ritornare pura a colui che ti fece (Dio), udrai cosa che ti farà meravigliare, se mi segui “Io ti seguirò, per quanto mi è concesso” Risposi: ”e se il fumo non ci permetterà di vedere, l'ascoltare ci terrà uniti ,in luogo della vista”.