Riassunto Cesca e lo specchio del Decameron di Boccaccio

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riassunto, analisi, commento e contestualizzazione di "Cesca e lo specchio" di Giovanni Boccaccio (3 pagine formato doc)

Riassunto Cesca e lo specchio del Decameron di Boccaccio - “Cesca e lo specchio” è l’ottava novella della sesta giornata del “Decameron” di Giovanni Boccaccio ed è “narrata” da Emilia.
Essa si basa su una risposta conclusiva, una battuta che, però, in questo caso non è colta dalla persona a cui è rivolta.
La vicenda è ambientata verso la metà del 1300 a Firenze, come, del resto, tutte le altre novelle della raccolta, contemporanee all’autore, ed i personaggi principali sono: Fresco da Celatico e sua nipote Cesca, una donna che criticava sempre gli altri, guardando i loro presunti difetti, ma mai i suoi.

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Un giorno di festa, Cesca, che viveva presso lo zio, tornò a casa molto prima del solito e non fece altro che stare seduta a sbuffare e sospirare, per tutto il tempo.
Lo zio, allora, le chiese il motivo del suo rientro così prematuro, e la donna gli rispose che non voleva stare in città, poiché, a suo parere, tutti i suoi concittadini erano antipatici e fastidiosi e che non aveva di certo piacere a stare in strada tra gente siffatta.

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Fresco, quindi, le disse fermamente che, se soltanto stare accanto, o guardare gli altri, le dava così tanto dispiacere, allora era meglio che non si specchiasse mai.

Cesca, però, credendosi saggia e non stupida come invece era, non capì la battuta dello zio e, anzi, gli disse che avrebbe continuato a specchiarsi come tutte le altre donne.

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