Tancredi e Ghismunda: riassunto

Appunto inviato da jenius
/5

trama della novella della quarta giornata del Decameron di Boccaccio (1 pagine formato doc)

Tancredi e Ghismunda: riassunto.

Dal "Decameron" di Giovanni Boccaccio Giornata IV, Novella I, Tancredi e Ghismunda
La quarta giornata vede come re Filostrato, il quale sceglie come tema "coloro li cui amori ebbero infelice fine"; la prima novella vede come protagonisti due personaggi inventati, ovvero Tancredi, principe di Salerno, e sua figlia Ghismonda. Costui fu un sovrano umano e di buon carattere, che durante la propria vita rivolse tutto il suo amore all'unica figlia, la quale, a sua volta molto legata al padre, aspettò a lungo a trovare marito, e quando ciò avvenne capitò che nel giro di un anno restasse vedova, e fu perciò costretta a tornare dal padre.

Leggi anche Nastagio degli onesti: riassunto

Non considerando opportuno chiedere al padre di maritarsi nuovamente, decise di trovarsi un valente amante, e in breve tempo s'innamorò ardentemente di un valletto che serviva per il padre; i due, appresi i reciproci sentimenti, diedero inizio ad un'intensa e segreta storia d'amore.
Fortuna però, invidiosa della gioia che questo sentimento infondeva nei due amanti, fece sì che Tancredi, com'era solito fare, si addormentasse nella camera della figlia, e che questa desse inizio ai suoi sollazzi amorosi in compagnia dell'amante senza avvedersi della presenza del padre.

Leggi anche Federigo degli Alberighi: riassunto

L'uomo, per limitare l'imbarazzo e lo scandalo non si fece vedere dai due, e il giorno seguente fece catturare Guiscardo, l'amante della figlia, e avendolo dinanzi a sé gli chiese perché gli avesse fatto così grande oltraggio dopo che tanto aveva fatto per lui; il ragazzo rispose solo che "Amor può troppo più che né voi né io possiamo".

Leggi anche Cisti il fornaio: riassunto

Tancredi allora si rivolse alla figlia, dicendole che pur avendo già deciso la sorte di Guiscardo, non sapeva che fare di lei, e Ghismonda, pensando che il padre avesse già ucciso il suo amante, gli disse che lo amava e che lo avrebbe sempre amato, e che se lei aveva agito in quel modo era solo colpa del padre che, essendo ormai vecchio, non aveva pensato ai desideri che prova una giovane essendo anch'essa fatta di carne, e non si era preoccupato di maritarla nuovamente.