Elenco figure retoriche principali

Appunto inviato da annebergo
/5

appunti sulle figure retoriche e metriche principali (4 pagine formato doc)

ELENCO FIGURE RETORICHE PRINCIPALI: FIGURE RETORICHE DI SIGNIFICATO - SIMILITUDINE: stabilisce un collegamento esplicito tra due elementi, con l’uso di avverbi di paragone (così, come…), aggettivi correlati (tale, quale…) o locuzioni avverbiali (a somiglianza di…)
METAFORA: consiste nella sostituzione di una parola con un’altra in base a un rapporto di somiglianza fra i rispettivi significati
ANALOGIA: simile alla metafora, cioè consiste anch’essa nella sostituzione di una parola con un’altra in base ad un rapporto di somiglianza fra i rispettivi significati, ma il nesso tra le due parole non è immediatamente logico, anzi è spesso assai libero e intuitivo.

Leggi anche come si fa l'analisi grammaticale

METONIMIA: consiste nella sostituzione di una parola con un’altra in base a precise relazioni quantitative che prendono in considerazione:
-l’effetto per la causa
-l’astratto per il concreto
-il contenente per il contenuto
-il simbolo per l’oggetto simbolizzato
-materia per l’oggetto
-l’autore per l’opera
SINEDDOCHE - consiste nella sostituzione di una parola con un’altra in base a un rapporto di quantità che prende in considerazione:
-la parte per il tutto
-il singolare per il plurale
-il genere per la specie
SINESTESIA: consiste nell’accostamento di due termini che si riferiscono a campi sensoriali diversi
PERSONIFICAZIONE: consiste nel considerare oggetti o concetti astratti come persone, talvolta rivolgendosi loro e facendogli agire o parlare
IPERBOLE: esprime un concetto esagerato per eccesso
ANTITESI: consiste nell’accostamento di due termini o concetti di senso opposto.

spesso si accompagna a una struttura simmetrica della frase che accentua la contrapposizione
OSSIMORO: consiste nell’accostamento di due parole dal significato opposto che sembrano contraddirsi a vicenda

Leggi anche Le diverse figure retoriche: appunti

FIGURE RETORICHE POESIA: FIGURE RETORICHE D’ORDINE - ANASTROFE: inverte  l’ordine consueto di due o più parole
IPERBATO: inserisce una o più parole fra termini che nell’ordine consueto sono inutili
PARALLELISMO: dispone in modo simmetrico due parole secondo lo schema A + B e A + B
CHIASMO: dispone a incrocio due parole secondo lo schema A + B e B + A
CLIMAX: dispone parole o concetti in ordine crescente d’intensità.
se l’ordine è decrescente e c’è quindi una progressiva attenuazione, si ha un ANTICLIMAX
ANAFORA: ripete una o più parole all’inizio di versi successivi.

Leggi anche Suddivisione delle figure retoriche

FIGURE RETORICHE ESEMPI: METRICA:
BINARIO o BISILLABO = 2 sillabe
TERNARIO o TRISILLABO = 3 sillabe
QUATERNARIO o QUADRISILLABO = 4 sillabe
QUINARIO = 5 sillabe
SENARIO = 6 sillabe
SETTENARIO = 7 sillabe
OTTONARIO = 8 sillabe
NOVENARIO = 9 sillabe
DECASILLABO = 10 sillabe
ENDECASILLABO = 11 sillabe
COMPUTO SILLABICO
PIANO se ha l’accento tonico sulla penultima sillaba
SBRUCCIOLA se ha l’accento sulla terzultima
TONICO se ha l’accento sull’ultima
-è piano se si contano tutte le sillabe
-è sdrucciolo se si contano tutte le sillabe meno una
-è tronco se si contano tutte le sillabe più una

Leggi anche Principali figure retoriche

FIGURE RETORICHE ELENCO: FIGURE METRICHE:
SINALEFE consiste nella fusione di due sillabe in una sola quando due parole contigue rispettivamente finiscono e cominciano per la vocale
SINERESI permette la fusione di due vocali interne alla stessa parola, anche se per la grammatica sono in due sillabe distante
DIALEFE è la figura metrica contraria alla sinalefe e consiste nella separazione in sillabe diverse di due vocali appartenenti alla fine e all’inizio di due parole contigue
DIERESI è la figura metrica contraria alla sineresi e permette di mantenere distinte due vocali interne alla stessa parola, anche se per grammatica sono in una sola sillaba; è indicata da due punti posti sopra la prima vocale

Leggi anche Figure retoriche principali

FIGURE RETORICHE DI SUONO:
ASSONANZA quando due parole, dall’accento tonico in poi, hanno uguali le vocali ma non le consonanti (posso essere anche nello stesso verso)
CONSONANZA quando due parole, dall’accento tonico in poi, hanno uguali le consonanti ma non le vocali.