La Gerusalemme Liberata: analisi

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analisi del proemio e del terzo canto della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso (7 pagine formato doc)

LA GERUSALEMME LIBERATA ANALISI

Analisi del proemio e del terzo canto della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso
Introduzione. Nella Gerusalemme Liberata, opera del tardo ‘500, il Tasso esprime con molta intensità e struggimento d’animo i motivi più profondi della sua epoca: quelle contraddizioni insolubili e quella religiosità sofferente e pensosa caratteristiche del periodo di passaggio dal Rinascimento al Manierismo.
Il dramma interiore del Tasso consistette proprio nel vivere con intensità sia i moduli rinascimentali, sia quelli repressivi sorti con la Controriforma.
Avrebbe voluto infatti creare, da una parte, una poesia morale e decorosa, dall’altra, un’arte libera che cantasse l’amore e celebrasse una vita all’insegna della felicità.
Quindi la psicologia del Tasso è caratterizzata da sentimenti contrastanti di attrazione e repulsione, come commenta il Getto, nei confronti di istituzioni quali la corte, l’Accademia e la Chiesa in quanto sente contemporaneamente il bisogno di adattarsi a certe regole ma anche  di evitarle.
E sono proprio i temi della pazzia e del viaggio a connotare il suo stato di profonda inquietudine.

Canto 7 della Gerusalemme Liberata: analisi


GERUSALEMME LIBERATA ANALISI DEL TESTO

Lirismo. L’opera del Tasso, al contrario dell’epica ariostesca, è di tipo lirico-oggettivo, e ciò è ben evidente fin dal Proemio, in cui viene mostrato che il “cantare è più importante che la materia del canto”. Nella  protasi troviamo poi l’accostamento tra oggettivismo e soggettivismo, amplificato ed evidenziato dalle antitesi presenti nel testo (“….Inferno/Ciel…,….Arme pietose/ Popol misto….,  ….Capitano/Compagni erranti…, …..oprò/soffrì…..”).
Anche nel III° canto ci troviamo di fronte ad un forte lirismo epico, ben evidente grazie al pathos con cui viene descritto l’arrivo dei crociati a Gerusalemme. La forte introspezione psicologica e l’approfondita descrizione degli stati d’animo di entrambe le parti in lotta avvicina Tasso a Virgilio, in quanto esprime i sentimenti delle proprie creature come se vi partecipasse in prima persona.

Tematiche della Gerusalemme Liberata di Tasso


PROEMIO GERUSALEMME LIBERATA ANALISI

Per cogliere l’empatia è importante la figura dell’anafora della 3° ottava  giustapposta ad un climax ascendente “….ecco apparir Gierusalem si vede, ecco additar Gierusalem si scorge, ecco da mille voci unitamente Gierusalem salutar si sente….”.
Possiamo qui cogliere le contraddizioni del Tasso, in quanto vediamo che lo stato d’animo dei personaggi è combattuto tra gioia e afflizione(….ali ha ciascuno al core ed ali al piede…osano apena d’innalzar la vista…rotti singulti e flebili sospiri….).
La Gerusalemme Liberata, quindi, appare un’opera interiore in quanto in essa coesistono l’azione guerriera e l’impresa religiosa, ma le vicende personali degli eroi e delle eroine è ciò che occupa di più la fantasia del Poeta. Queste pagine appaiono profondamente scavate e affondate nella psicologia umana che il Tasso sente e rappresenta più triste e tormentosa che fiera e gagliarda.