Giovanni Pascoli e Myricae

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Analisi delle principali poesie (4 pagine formato )

Fu la prima raccolta del Pascoli del 1891; il titolo latino le riprende da Virgilio nel testo “La quarta bucolica”, Myricae significa tamerici (umili piante), perché Pascoli assume le umili piante come il simbolo delle piccole cose che egli vuole porre al centro della poesia (mondo della natura).



POETICA E OPERE DI PASCOLI>>

Simbolo = evoca una realtà profonda in modo allusivo ed ambiguo, possiede una pluralità di significati; può sollecitare una molteplicità di letture. Ad un’immagine, si attribuisce un significato intuitivo; il processo che decodifica il simbolo è intuitivo ed immediato (le piante rinsecchite fanno pensare a qualcosa di triste e doloroso).


AUTORI '800 E PRIMO '900>>

Molti simboli del Pascoli rimandano al tema della morte. Queste poesie sono componimenti molto brevi che, all’apparenza, si presentano come quadro di vita campestre, ritratti con gusto impressionistico con rapide notazioni che colgono un particolare, un colore, un suono.

CRITICA SU PASCOLI>>

Ma in realtà, i particolari su cui il poeta fissa la sua attenzione non sono dei dati reali, ma si caricano di sensi misteriosi, suggestivi, sembrano alludere ad una realtà ignota ed inafferrabile, che si colloca al di là di essi: sono segnali di un enigma affascinante e allo stesso tempo inquietante.