Giovanni Pascoli: stile e poetica

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Beve descrizione della personalità del poeta e principali tematiche affrontate nella sua produzione letteraria: il nido, l'ossessiva presenza dei morti, l'esaltazione della proprietà privata e la poetica delle cose di Giovanni Pascoli (2 pagine formato doc)

GIOVANNI PASCOLI: STILE E POETICA

Giovanni Pascoli (1855-1912).

Giovanni Pascoli presenta una doppia personalità:
-    Predicatore dei buoni sentimenti
-    Personalità complessa, inquietante, ossessiva, ipersensibile, nascosta da un candore fanciullesco.
Cultura classica, compositore di poesie in latino.
Socialista ed anarchico.
Prende la cattedra di Carducci all’università dopo esser stato suo allievo.
Poeta vate, maestro civile e morale.

Tesina su Giovanni Pascoli: poetica e opere


PASCOLI POETICA

Poetica (punti principali):
•    IL NIDO: il luogo che ci protegge dal mondo esterno, minaccioso. (dai Poemetti “La Siepe”)
Il mondo esterno è minaccioso sia per gli aspetti sociali che naturali.

La natura appare animata  da presenze inquietanti, animali e oggetti mandano oscuri segnali e messaggi.
•    OSSESSIVA PRESENZA DEI MORTI: (da Novembre)
Questa ossessione deriva dalla perdita dei famigliari, ed è vista in modo ambivalente: da una parte appare come il ritorno al nido coi propri cari, dall’altra gli suscita terrore, annientamento totale.
•    ESALTAZIONE DELLA PROPRIETA’ PRIVATA (da Siepe)
Pascoli era socialista; da anticolonialista diventa colonialista per raggiungere il suo scopo di creare un’Italia agricola che si autogestisce. La rivoluzione industriale peggiora solo le condizioni di vita (salari bassi, niente pensione).
Questo tema si trova nella “La grande Proletaria si è mossa” in lode alla guerra in Libia. L’Italia è proletaria perché esporta il suo proletariato nel mondo. È una lotta di classe contro le potenze ricche che sfruttano il loro lavoro e si sono impadronite dei bottini coloniali.

Giovanni Pascoli: poetica


GIOVANNI PASCOLI: LA POETICA E LO STILE

•   POETICA DEL FANCIULLINO (da E’ dentro di noi un fanciullino)
Il fanciullino è dentro di ogni uomo come memoria della propria infanzia, è ciò che ogni uomo ha conservato dell’innocenza e della capacità di scoprire il mondo con occhi nuovi, con meraviglia. Secondo Pascoli è poeta chi riesce ad ascoltare la voce del fanciullino come ogni altro uomo.
Per Pascoli il fanciullino non è creazione, ma scoperta che si trova nella realtà. Il fanciullino è capace di ridere e piangere senza una motivazione, capta cose che sfuggono alla ragione. Il fanciullino è colui che davanti alla morte sussurra una parole che salva dalla disperazione. Il fanciullino è colui che fa umano l’amore. Il fanciullino è “l’Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede”, ossia vede le cose come se fosse la prima volta.
•    LA POETICA DELLE COSE (da Sembra mancare la lingua)
-    Lessico determinato, specifico, non generale, con molti particolari;
-    I termini specifici non si trovano nel lessico quotidiano, occorre ricorrere a fonti dialettali.
•    STILE:
Sintassi semplicissima:
-    E’ un sovrapporsi di immagini creato attraverso tanti frasi brevi, coordinate, frasi nominali;
-    Elencazione di immagini e sensazioni;
-    Onomatopee, metafore, analogie, similitudini;
-    Neologismi (Gemmea, Bubbolio);
-    Enjambement;
-    Ritmo accelerato e rallentato.