Goldoni e la riforma della commedia

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il teatro, il declino della commedia dell'arte, le maschere, la commedia borghese e la riforma del teatro (4 pagine formato docx)

GOLDONI E LA RIFORMA DELLA COMMEDIA

Goldoni e il clima culturale del suo tempo. Nei primi decenni del 1700 penetra a Venezia la cultura europea più moderna e illuminata.

I ceti burocratici e borghesi, attraverso i contatti diplomatici e commerciali con i paesi stranieri, vengono a conoscenza delle idee più innovatrici e introducono in patria i primi saggi di una filosofia dei “lumi”, ed anche i nobili, attraverso i viaggi, divengono il tramite di un aggiornamento culturale.
A Venezia è inoltre intensa la produzione libraria e molto viva è la pubblicistica. Goldoni non è uomo di vasta cultura ma la sua appartenenza al ceto borghese gli permette di assorbire le novità. In Goldoni si possono dunque riconoscere le componenti di quella “media civiltà illuministica”.

Carlo Goldoni e la Riforma del Teatro: riassunto


GOLDONI RIFORMA DEL TEATRO

Motivi illuministici in Goldoni. Goldoni si concentra sulla dimensione mondana ed è estraneo ad ogni forma di trascendenza, egli esalta una filosofia pratica, fondata sul “buon senso”, che si misuri con i problemi concreti della vita civile, avendo come fine il bene comune. Goldoni ha un forte senso della socialità ed è dell’idea che ipocrisia e menzogna possano compromettere un sereno vivere sociale. Il rispetto della sincerità, la trasparenza dei comportamenti, la fedeltà agli impegni presi sono i tipici valori di una civiltà borghese e mercantile, che è la società in cui Goldoni si forma. Di qui nasce l’antipatia verso la superbia e la potenza dei nobili. La mentalità di Goldoni è riformatrice: lo scrittore rispetta l’ordine gerarchico delle classi sociali e auspica una tranquilla convivenza tra i vari ceti. Goldoni ammira le società mercantili del nord, dove i borghesi partecipano alla vita politica accanto ai nobili.

Riforma goldoniana: riassunto


LA RIFORMA DI GOLDONI

Si afferma, così, un nuovo tipo di eroe, non più quello aristocratico della civiltà classica, ma l’uomo onesto che si realizza nella sfera della sua attività produttiva.
Questa visione induce Goldoni a vedere negativamente ogni forma di chiusura che mortifichi la libera espansione della personalità nei suoi rapporti con gli altri, con la vita sociale. In alcune commedie, infatti, presenta con una luce critica i padri autoritari che opprimono moglie e figli, ma anche in questo caso Goldoni non è un sovvertitore dei costumi, egli cerca semplicemente un equilibrio.

Carlo Goldoni e la sua riforma: riassunto


GOLDONI RIFORMA COMMEDIA DELL'ARTE

La riforma della commedia. Il declino della commedia dell'arte. Quando Goldoni intraprese la sua attività di scrittore per il teatro la scena comica era ancora dominata dalla Commedia dell’Arte, che aveva trionfato nell’età barocca ed in cui gli attori impersonavano le maschere tradizionali (Pantalone, il Dottore, Brighella, Arlecchino) improvvisando le battute senza seguire un testo.

La Riforma della commedia: riassunto


COMMEDIA GOLDONIANA

Nei confronti di questo tipo di teatro Goldoni assunse atteggiamenti fortemente polemici, i motivi del suo rifiuto erano:
1.    La volgarità buffonesca della comicità
2.    la rigidezza stereotipata dei personaggi
3.    la ripetitività della recitazione degli attori
4.    le battute convenzionali
5.    la costruzione incoerente degli intrecci.