Vincenzo Monti: personalità, poesia e ode Al signor di Montgolfier e Sermone sulla mitologia

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appunti su Vincenzo Monti e sulla personalità, poesia, analisi delle odi "Al signor di Montgolfier" e "Sermone sulla mitologia" (5 pagine formato doc)

Vincenzo Monti: personalità, poesia e ode Al signor di Montgolfier e Sermone sulla mitologia - La personalità di Vincenzo Monti Il giudizio sulla personalità del Monti è stato a lungo (e lo è ancora, sostanzialmente) negativo.

Ciò è dovuto soprattutto alla variabilità dei suoi atteggiamenti politici: da clericale e conservatore infatti diventò anticlericale e giacobino; da celebratore della politica moderata e delle vittorie di Napoleone diventò cantore della Restaurazione e dell'Austria. Con questi disinvolti passaggi da un estremo all'altro si attirò l'accusa di incoerenza morale e politica già dai suoi contemporanei, che lo soprannominarono “Camaleonte” e “Proteone” ( da Proteo , dio del mare, che aveva il potere di trasformarsi in tutte le forme non solo di animali, ma anche di piante e di elementi naturali, come l'acqua ed il fuoco).
La stessa accusa gli viene mossa dai critici romantici (De Sanctis), che lo considerarono, un opportunista, degno nipote del Guicciardini, sempre disposto a cambiar casacca per il suo “particulare”, per ricevere cioè onori e prebende.

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Ma già lo stesso De Santis finì con l'attenuare queste accuse di volgare opportunismo, quando definì il Monti “segretario dell'opinione dominante”, come per dire che il Monti, infondo, non faceva che interpretare e rappresentare i sentimenti della maggioranza del suo tempo, frastornata dai rapidi ed improvvisi mutamenti. Fu forse solo un po' ingenuo degli altri, perché con le sue opere si esponeva pubblicamente ad esprimere il suo entusiasmo sincero e quasi fanciullesco per il nuovo. Oggi anche la critica storicistica ha ridimensionato l'accusa di essere stato un volgare opportunista giudicando il Monti nel contesto della cultura del suo tempo, non alla luce dell'esperienza morale e politica del nostro tempo. Per comprendere storicamente la personalità del Monti, così volubile ed incoerente, bisogna tenere presente la sua formazione di tipo umanistico, di un umanesimo cioè tutto formale, retorico ed esteriore, del tutto privo di interessi morali, religiosi e politici. Come già gli umanisti del `400, anche il Monti era convinto che la poesia sorgesse all'ombra dei prìncipi, e di essi doveva cantare le gesta.

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