Pascoli, D'Annunzio e le avanguardie

Appunto inviato da federicanotaristefano
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Descrizione della poetica pascoliana, d'annunziana e futurista più approfondimenti relativi ai vociani e crepuscolari (10 pagine formato doc)

Giovanni Pascoli
Pascoli per l’intera vita resta chiuso nel suo nido familiare, in particolare è morbosamente attaccato alle sorelle; questo mostra la sua fragilità dovuta ad un’ infanzia abbastanza traumatica che lo porta a riconoscere nel nido famigliare un porto sicuro.
In più in lui è ricorrente il ricordo dei suoi morti che gli impedisce di reagire a questa sua chiusura alla vita, vedendo qualsiasi forma di reazione come un tradimento verso il nido stesso. 


E’ chiaro come questa condizione impedisca a Pascoli qualsiasi rapporto con il sesso opposto ed è per questo che conduce una vita casta. Quindi nel poeta c’è un sentimento ambivalente: da una parte il desiderio di creare un proprio nido famigliare dall’altro il suo viscerale attaccamento a quello dell’infanzia.
Nel “gelsomino notturno” è chiaro come Pascoli intenda la vita amorosa come qualcosa di proibito. Cerca, dunque, di compensare tutto ciò con l’affetto morboso delle sorelle che hanno un ruolo quasi materno. 


Il matrimonio di Ida fu vissuto da Pascoli come un tradimento al punto da generargli reazioni spropositate. E’ da ciò che parte il poetare morboso e tormentato di Pascoli, che a primo acchito appare assolutamente idillico e pacato.
La visione del mondo
La crisi della matrice positivistica
La cultura di fine secolo è caratterizzata dalla crisi della scienza e questo si riflette ampiamente nelle credenze di Pascoli che ha sfiducia nel metodo scientifico inteso come strumento di conoscenza. Per lui al di la dei limiti delle conoscenze scientifiche si apre l’ignoto verso cui l’anima si protende.