La poesia ermetica: riassunto

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Le caratteristiche della poesia ermetica ed Eugenio Montale (3 pagine formato doc)

POESIA ERMETICA: RIASSUNTO

Ermetismo.

La poesia ermetica sorge intorno agli anni Venti e si sviluppa durante gli anni compresi tra le due guerre mondiali, esaurendosi gradualmente nel secondo dopoguerra per lasciare il posto alla corrente neorealistica.
Il termine "ermetismo" deriva da Ermete (o Mercurio) che rappresentava il dio delle scienze occulte. Fu, per questo utilizzato in senso dispregiativo, per indicare la nuova poesia che andava affermandosi dal primo dopoguerra che si presentava eccessivamente concentrata, provocatoria e troppo spesso povera, oscura e talvolta indecifrabile.
Nonostante i limiti della sua lirica piuttosto povera, l'Ermetismo si rivela particolarmente importante per aver permesso alla letteratura italiana di entrare in contatto con quell’europea, rendendosi testimone della crisi spirituale scaturita dalla guerra.

ERMETISMO RIASSUNTO

Per quello che riguarda i contenuti, esso rifiuta la concezione della poesia per celebrare ideali esemplari come la religione, la virtù, la patria o la storia, perseguendo un unico ideale: quello della "poesia pura", libera da qualsiasi forma metrica o retorica e soprattutto priva d’ogni finalità pratica o narrativa.
Il motivo centrale di questa nuova concezione poetica è sicuramente il senso della "solitudine disperata dell'uomo moderno", il quale, perduta la fede negli antichi valori, non ha più alcuna certezza cui ancorarsi, travolto da un mondo sconvolto dalle guerre, stravolto da ideologie dittatoriali.
Da ciò deriva la visione sfiduciata e desolata della vita, priva d’illusioni, che caratterizza la poetica di Ungaretti (che si sente in esilio in mezzo agli uomini) o di Montale (che rintraccia negli aspetti quotidiani della realtà il vero e proprio "male di vivere").

Ermetismo: riassunto

QUAL E' IL TEMA CENTRALE DELLA POESIA ERMETICA?

Ad aggravare questo senso di solitudine e di mistero concorrono altri elementi altrettanto importanti nella caratterizzazione della lirica ermetica, quali: l'incomunicabilità come incapacità o impossibilità di un colloquio aperto e fiducioso con gli altri; l'alienazione, cioè la coscienza di essere strumentalizzati e ridotti ad un ingranaggio nella civiltà di massa; la frustrazione, ossia il prendere coscienza del contrasto tra la vita ideale e una realtà quotidiana troppo spesso deludente.
Per esprimere temi così desolanti, i poeti ermetici ricercano nuove forme d’espressione che rispecchiano più adeguatamente il loro stato d'animo, attraverso parole scarne ed essenziali, che esprimano la condizione di chi si ripiega disperatamente su se stesso, scoprendo la propria miseria e la sua angoscia esistenziale.
Caratteristica della poesia ermetica è pertanto l'utilizzo di due figure retoriche come l'analogia, ossia l'accostamento di due immagini o situazioni lontani da loro ma accomunati da un rapporto di somiglianza, e la sinestesia, in altre parole l'accostamento di sensazioni diverse avvertite simultaneamente.
Per il linguaggio spesso oscuro e la frequenza delle analogie, la poesia ermetica è tuttora difficilmente comprensibile per il grosso pubblico, ricevendo spesso critiche piuttosto serie sulla sua apparente estraneità agli interessi umani, civili e sociali delle grandi masse..

COME VIENE DEFINITA LA POESIA ERMETICA?

EUGENIO MONTALE.

Partecipò alla Prima Guerra mondiale. Trasferitosi a Firenze, fu allontanato dall'incarico di direttore del Gabinetto scientifico-letterario per non essere iscritto al Partito fascista. Dopo la Seconda Guerra mondiale si spostò a Milano dove morì nel 1981. Gli fu conferito il Premio Nobel (1975) per la letteratura con la motivazione di aver interpretato "con gran sensibilità artistica valori umani nel segno di una visione della vita senza illusioni".