La poesia religiosa del 200: riassunto

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Poesia religiosa medievale: riassunto sugli ordini mendicanti (domenicani e francescani), le figure di San Francesco e di Jacopone da Todi, sul genere letterario la lauda e per finire la struttura, tema e messaggio del Cantico di Frate Sole di San Franesco d'Assisi (5 pagine formato pdf)

POESIA RELIGIOSA DEL 200: RIASSUNTO

La poesia religiosa: la letizia francescana e il furore di Jacopone. I movimenti religiosi nel XIII secolo. Nel corso del XIII secolo, l’abbondante produzione letteraria di argomento religioso trae alimento dal fervore del dibattito sulla necessità di un rinnovamento profondo della Chiesa e della nascita e dall’impetuosa crescita di movimenti evangelici e pauperistici.
Già nel corso del secolo XI si era sviluppato un movimento popolare di protesta contro il clero simoniaco. Nel secolo successivo si sviluppano numerose le eresie, che mettono sotto accusa non solo la corruzione e l’eccessiva ricchezza delle gerarchie ecclesiastiche ma anche la divisione fra il clero e i laici, esclusi dalla gestione delle cose sacre: nasce il movimento dei valdesi, i cui membri sostengono che il diritto di predicare deve spettare a tutti i credenti, donne comprese, e non solo agli uomini di chiesa.

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POESIE RELIGIOSE MEDIOEVALI

Talora la stessa dottrina della chiesa viene attaccata alle radici: è il caso dei catari, che si organizzano in una struttura alternativa a quella ecclesiastica e sostengono una visione dualistica dell’esistenza: da un lato, il male, che governa i beni terreni e tutte le creazioni dell’uomo, fra cui la Chiesa; dall’altro, il bene, riconosciuto solo da pochi eletti o “puri”, che tutto devono sacrificargli.
La reazione della Chiesa fu anzitutto la repressione: prima la crociata contro gli Albigesi; poi la creazione del Tribunale dell’Inquisizione (1233) che doveva scoprire e condannare gli eretici. Successivamente la Chiesa incoraggiò una reazione ideologica attraverso la diffusione dei frati predicatori e l’assunzione al proprio interno di movimenti pauperistici che accoglievano alcune delle richieste della protesta eretica. Accanto alla figura tradizionale del monaco, dedito alla vita contemplativa, si diffuse così quella del frate, che spesso abitava in città, si mescolava alla vita attiva, faceva il predicatore, interveniva nelle controversie.

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QUALI ERANO I CONTENUTI E GLI SCOPI DELLA POESIA RELIGIOSA

GLI ORDINI MENDICANTI: DOMENICANI E FRANCESCANI
L’ordine domenicano fu fondato dallo spagnolo Domenico di Calaruega e riconosciuto dal papa Onorio III nel 1216. I domenicani erano soprattutto frati predicatori, esperti nel discutere con gli eretici dimostrando la falsità delle loro tesi e perciò profondi conoscitori e talora veri e propri maestri della dottrina e della teologia. Erano attivi infatti anche nelle università, come professori di quest’ultima disciplina.
Più difficile fu invece l’integrazione dei francescani. Essi svolsero la loro attività a diretto contatto con il popolo, nelle città e nelle campagne, ispirandosi alla vita di Cristo e a ideali di povertà, di carità e di umiltà, che all’inizio provocarono non pochi sospetti e resistenze nelle gerarchie ecclesiastiche.
Per essere accettata dalla Chiesa (cosa che avvenne nel 1223), la Regola di san Francesco dovette subire trasformazioni e lasciar cadere gli aspetti più rigidi. Queste trasformazioni non furono prive di conseguenze. Dopo la morte di san Francesco i suoi seguaci si divisero: da una parte gli spirituali, dall’altra i conventuali.
I primi volevano restare fedeli alla Regola originaria conservandone tutto il rigore, i secondi ne accettavano le attenuazioni avvicinandosi alle strutture già consolidate dalla Chiesa.