Giovanni Pascoli: poesie

Appunto inviato da manuelacucciola
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Analisi delle poesie più famose di Giovanni Pascoli: Lavandare, Il lampo, Il tuono, Novembre, L'assiuolo e Temporale (6 pagine formato doc)

GIOVANNI PASCOLI: POESIE

Analisi delle principali poesie di Giovanni Pascoli - LAVANDARE da Myricae. Due terzine di endecasillabi, seguite da una quartina.

Le rime: ABA CBC (incatenata); nella quartina ABAB (alternata).

Negli aspetti della natura e delle cose Pascoli mira sempre a cogliere gli emblemi, a mettere in luce gli elementi e i rapporti che gli servono per esprimere il suo senso della vita carico di perplessità e smarrimento. La campagna autunnale, il lavoro agricolo, l’umile fatica delle lavandare e il loro cantare, non rappresentano una serena descrizione, un idillio.

Si risolvono invece in una rappresentazione dominata da nascoste corrispondenze tra le cose (l’immagine dell’aratro), in un sottile senso di malinconia, amarezza, reso dalla notazione del paesaggio (leggere nebbie autunnali) e dal canto dell’innamorata lasciata sola.

Il lampo e Il tuono di Pascoli: analisi del testo

GIOVANNI PASCOLI: POESIE - IL LAMPO

IL LAMPO da Myricae. Formato da 7 versi endecasillabi sciolti, con uno spazio bianco tra il primo e il secondo verso. Questo sembra separare la rappresentazione del lampo dall’apparizione degli oggetti illuminati. Rime: ABCBCCA. Ritmo scandito, non ci sono enjambements.

È una poesia in cui viene messo in rilievo l’effetto ottico del lampo, visto come un’improvvisa apparizione dell’angoscia e dell’allucinazione, intuizione dell’assurdo e del dolore.

Novembre di Pascoli: analisi e commento

GIOVANNI PASCOLI: POESIE - IL TUONO

IL TUONO. Formato da 7 endecasillabi sciolti. Uno spazio bianco di forte stacco tra il primo e il secondo verso. Lo schema delle rime è ABCBCCA, il primo e l’ultimo verso son identici e hanno funzione di apertura e chiusura. 

Rappresenta un evento naturale colto in un istante e reso in un tempo poetico assai conciso. Vengono contrapposti lo schianto e la forza della natura col sentimento della voce che pare vincere il male del mondo con costanza e amore (come il moto di una culla)

L'assiuolo: analisi del testo e commento

GIOVANNI PASCOLI: POESIE - NOVEMBRE

NOVEMBRE. Tre endecasillabi e un quinario: STROFE SAFFICHE.
Rime alternate: ABAB CDCD EFEF.
L’endecasillabo è frantumato, ricco di spezzettature.
Uso frequente della congiunzione “e”.

È una delle composizioni più suggestive e significative. Come la maggior parte dei componimenti facenti parte della raccolta Myricae, anche questo, più che a descrivere la natura in un suo particolare momento, è rivolto a penetrare nel senso segreto delle cose, e a scoprire in esso un messaggio di morte, un senso di fragilità, di vuoto.

L'assiuolo di Pascoli: commento

GIOVANNI PASCOLI: POESIE - L'ASSIUOLO

L’ASSIUOLO. Tre strofe di 7 novenari, tutti piani, tranne il 6° verso (tronco, quindi 8 sillabe).
Gli accenti ritmici cadono sempre sulla 2°, 5°, 8° sillaba. Rime ABAB CDCD: alternate.
Assiuolo: uccello notturno, rapace, che si ricollega all’idea di morte, nella sera e nella notte descritta.