Capitolo 15 Promessi sposi: analisi e figure retoriche

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Riassunto che spiega il capitolo 15 de I Promessi sposi di Manzoni, con analisi dettagliata di aggettivi, figure retoriche, lessico e personaggi (0 pagine formato txt)

CAPITOLO 15 PROMESSI SPOSI: ANALISI E FIGURE RETORICHE

Capitolo XV de I promessi sposi di ManzoniIl capitolo narra di quando Renzo, ubriaco e stanchissimo, si addormenta in una stanza dell'oste, il quale, siccome si era rifiutato di dire il suo nome, si rivolge alle guardie di Milano, le quali il giorno seguente vanno a prendere Renzo all'osteria e successivamente nella folla dei soliti protestanti, nasce una discussione con le guardie.



Lessico - ganascia - L'insieme della guancia e della mascella l nella tecnica, nome generico di organi aventi la funzione di stringere o di comprimere: le ganasce di una morsa, le due superfici che accostandosi tra loro serrano il pezzo; ganascia dei freni, organo, ricoperto di materiale resistente all'attrito, che esercita l'azione frenante sulla ruota di un veicolo.
Mariolo - persona che si distingue per disonestà e furfanteria l detto spesso di ragazzo capace di azioni non buone, furfantello.

Celia - scherzo innocente e leggero. Cavicchio - piolo aguzzo da piantarsi nel muro per appenderci oggetti di legno rotondo di cui si servono gli ortolani per praticare nel terreno i fori dove saranno messe le piantine l bischero di strumento a corda l nel linguaggio marinaresco, cuneo di legno usato per tappare i fori sulle assi del fasciame di nave o altra imbarcazione l in zoologia: cavicchio osseo, prominenza dell'osso frontale dei cavicorni. Allocuzione - discorso solenne diretto a più persone raccolte insieme su argomenti di una certa importanza. Impiparsi - fare a modo proprio senza badare a quel che possano dire gli altri; è spesso usato con la part. "ne": impiparsene delle convenzioni. - Ruzzo - voglia matta di divertirsi, di scherzare, di giocare voglia capricciosa, ghiribizzo.
 

CAPITOLO 15 PROMESSI SPOSI: FIGURE RETORICHE

Figure retoriche:
- Similitudine " a un di presso come l'ultimo moccolo rimasto acceso d'un'illuminazione, fa vedere gli altri spenti. " Pag.114.
- Similitudine " Trovandolo poi nuovo affatto del paese, aveva tentato il colpo maestro di condurlo caldo caldo alle carceri, come alla locanda più sicura della città " Pag.117.
- Similitudine " Mentre parlava, i due a cui toccava a fare, diedero una girata a' legnetti. Renzo s'acquietò, come un cavallo bizzarro che si sente il labbro stretto tra le morse, ". Pag.119.
- Similitudine " Studiava tutte le maniere di comparire un estraneo che, passando di lì a caso, si fosse trovato stretto nella calca, come una pagliucola nel ghiaccio ". Pag.120.