Capitolo 16 Promessi Sposi: analisi del testo e figure retoriche

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Capitolo 16 de I promessi sposi di Manzoni: analisi del testo, figure retoriche, abstract, lessico e personaggi (0 pagine formato txt)

CAPITOLO 16 PROMESSI SPOSI: FIGURE RETORICHE

Scheda del libro I promessi sposi di Manzoni Capitolo XVI
Aggettivi
- il mio nome l'hanno su' loro libracci.
(pag.122).
- aveva un viso di cicalone curioso (pag.123).
Figure retoriche
- Metafora " Perché, se posso esser uccel di bosco, - aveva anche pensato, - non voglio diventare uccel di gabbia." Pag.122.
- Similitudine " ma stavan tutti attenti verso il di fuori, per non lasciare entrar di quelli che, alla notizia d'una sommossa, v'accorrono, come i corvi al campo dove è stata data battaglia " Pag.123.
- Similitudine " girare di strada in strada, gridando per tirar altra gente.
Sapete che è come quando si spazza, con riverenza parlando, la casa; il mucchio del sudiciume ingrossa quanto più va avanti. ". Pag.127.
 

CAPITOLO 16 PROMESSI SPOSI: ANALISI

Abstract. Il capitolo narra di come Renzo riesca a scappare alla cattura che era avvenuta a Milano, e a rifugiarsi in paesini via via sempre più lontani dalla città, fino a quando non arriva a Gorgonzola, dove in un'osteria ascolta delle persone che parlano delle faccende successe a Milano che lo riguardavano in prima persona.
Analisi del testo - Lessico
- pag.128 - fondachi - edificio o complesso di edifici posseduti dai mercanti medievali in territorio straniero, per deporvi le merci ed eventualmente per soggiornarvi l bottega dove si vendono panni e drappi a ritaglio.