Francesco Guicciardini: riassunto della vita, opere e pensiero

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Riassunto su Francesco Guicciardini: riassunto della vita, pensiero e opere principali (Ricordi e la Storia d'Italia) (6 pagine formato doc)

GUICCIARDINI RIASSUNTO

Francesco Guicciardini (1483-1540). Francesco Guicciardini trascorre una vita dedicata alla politica: durante la repubblica fiorentina, infatti, sarà ambasciatore in Spagna e si sposerà con una parente della famiglia de Medici.
Questo matrimonio lo avvicinerà molto alla famiglia de Medici che gli permetterà di assumere cariche importanti come il governatorato di Modena, di Reggio Emilia e di Parma.
In pratica, Guicciardini era un uomo politicamente attivo, tanto da essere appoggiato dal papa stesso. Il suo declino, tuttavia, comincia quando Cosimo I, signore di Firenze, non gli riconferma gli incarichi assegnatigli in passato. Così, Guicciardini, come Machiavelli, sarà costretto a ritirarsi in campagna nel 1536 per dedicarsi agli studi.
Dal punto di vista sociale, Guicciardini nasce in una famiglia nobile e ricca economicamente; si sposa con Maria Salviati, parente dei de Medici, e questo matrimonio rafforza la sua posizione. Al contrario, Machiavelli, era nato in una famiglia media e le sue condizioni erano modeste; Machiavelli, in una lettera al Vettori, scriverà “Nella vita imparai prima a stentare che a godere”. Guicciardini era preparato in campo giuridico, come avvocato ed ambasciatore, mentre Machiavelli aveva una preparazione prettamente storica e letteraria. Guicciardini, inoltre, al contrario di Machiavelli, solare ed aperto, era un uomo cupo, freddo e chiuso.
 

Ricordi di Guicciardini: analisi e spiegazione

GUICCIARDINI E MACHIAVELLI

Machiavelli e Guicciardini, d’altra parte, si assomigliano per alcuni aspetti:
- Stesso modo di studiare la realtà, partendo non da precetti o pregiudizi: atteggiamento diretto verso la realtà.
- Concezione laica di politica (per entrambi, la politica è un’attività autonoma ed indipendente, non condizionata dalla morale) e storia (per entrambi, la storia è esclusivamente opera dell’uomo).
- Disprezzo per il popolo che è “volgo”: il popolo non è mai protagonista della storia; “chi disse popolo disse veramente: animale pazzo, pieno di mille errori, di mille confusioni, senza gusto, senza diletto, senza stabilità”.
 

GUICCIARDINI PENSIERO

L’opera più significativa di Guicciardini sono i “Ricordi”: anche quest’opera, come il Principe era stato un genere abbastanza nuovo, un trattato che esprimeva un’idea che l’autore aveva in mente, un saggio, appartiene ad un genere nuovo, appartiene al genere degli aforismi, massime, ricordi, definizioni, all’interno dei quali possono essere contenuti vari concetti. Oltretutto questo genere ebbe fortuna più che altro nelle letterature seguenti: esempi di aforismi possono essere i saggi di Montaine, Roche Fouche (sedicesimo secolo), opere di Wilde o di Nietzche. Nella nostra letteratura il genere degli aforismi non ebbe fortuna almeno fino ad arrivare a Leopardi ed il suo “Zibaldone”, un insieme di massime attraverso il quale capiamo il pensiero dell’autore. Altro autore dell’epoca moderna che apportò prestigio al genere fu Prezzolini che scrisse l’‘Ideario’.
 

GUICCIARDINI I RICORDI

I Ricordi. Ricordo 6: abbiamo un chiaro riferimento a Machiavelli, uomo che critica tutto indistintamente: per non cadere in questo errare bisogna usare – secondo Guicciardini – l’indiscrezione. Per Guicciardini, infatti, è un errore voler ingabbiare la storia in schemi fissi: Machiavelli, infatti, è uomo delle regole, mentre Guicciardini è uomo delle indiscrezioni, che valgono per l’uomo di tutti i tempi. Machiavelli e Guicciardini affrontano la realtà in modo diverso perché l’uno vuole organizzare la realtà in un sistema artificiale, l’altro esamina i fenomeni ma nel rispetto della loro diversità: la massima dell’Historia Magistra Vitae non vale più perché la sua validità è limitata solo a vicende completamente uguali tra loro in ogni aspetto, cosa impossibile che comporta la non possibilità di utilizzare gli esempi della storia in modo assoluto.