Tema e stile della poesia Ritirata in piazza Aldrovandi a Bologna di Saba

Appunto inviato da foffo2003
/5

analisi stilistica e tematica della poesia di Saba "Ritirata in piazza Aldrovandi a Bologna", comprensiva di commenti personali sulla lirica dell'autore (4 pagine formato doc)

Tema e stile della poesia Ritirata in piazza Aldrovandi a Bologna di Saba - PROVA DI ITALIANO TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Umberto SABA, La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna Piazza Aldrovandi e la sera d'ottobre A hanno sposate le bellezze loro; B ed è felice l'occhio che le scopre.

C L'allegra ragazzaglia urge e schiamazza D che i bersaglieri colle trombe d'oro E formano il cerchio in mezzo della piazza. D Io li guardo: Dai monti alla pianura F pingue, ed a quella ove nell'aria è il male, G convengono a una sola vita dura, F a un solo malcontento, a un solo tu; H or quivi a un cenno del lor caporale G gonfian le gote in fior di gioventù. H La canzonetta per l'innamorata, I un'altra che le coppie in danza scaglia, L e poi, correndo già, la ritirata.


Leggi anche Ritirata in piazza Aldrovandi a Bologna: analisi e commento

I E tu sei tutta in questa piazza, o Italia. L Comprensione complessiva La bellezza della piazza si è fusa con quella della sera d'ottobre: chi lo scopre ne è felice. Ragazzi allegri si affollano intorno al cerchio formato dai bersaglieri e dalle loro trombe dorate. Il poeta contempla la banda militare e pensa alla vita di quegli adolescenti in divisa: ciascuno di loro, non importa se arrivato dai monti, da fertili pianure o da terre insalubri, è giunto ad un'unica esistenza, quella del soldato. Ciascuno di loro divide con gli altri gli stessi disagi e lo stesso spirito di battaglia.

Leggi anche Appunti su Saba

Soltanto due canzonette e la veloce ritirata compongono lo spettacolo, breve ma intensamente seguito. L'Italia come i giovani, ingenui ed entusiasti, è tutta nella piazza. Analisi e interpretazione del testo La struttura metrica è piuttosto semplice: la poesia è formata da cinque terzine di endecasillabi a rima alternata, più un unico verso endecasillabo in chiusura (come nello schema sopra riportato). La metrica regolare e l'uso delle rime sono riconducibili alla prima produzione lirica di Saba che, nella sua poesia, attraverso una struttura lineare ma efficace . Dal punto di vista lessicale, invece, le scelte operate dal poeta sono molto ricercate. Al secondo verso troviamo il verbo “sposare” che rende l'idea di una fusione completa tra le due bellezze: quella di origine storica e artistica della piazza con quella naturale trasmessa dal tramonto d'ottobre.

Leggi anche Riassunto su Saba

Ma in questo caso “sposare” ha un significato più profondo, che va al di là del semplice “unire”, vi è quindi anche la ricerca di espressioni emotive intense. Nel quarto verso Saba ci presenta una “allegra ragazzaglia” che “urge e schiamazza”, per indicare la spontaneità e l'irruenza del gruppo di giovani che si sono radunati nella piazza attirati dai suoni della fanfara. Nel quinto verso incontriamo un “che”, un elemento del rapporto causa-effetto tra la presenza dei bersaglieri nella piazza con l'accalcarsi e il vociare dei ragazzi.