Visione del mondo per Ugo Foscolo

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Breve riassunto su la concezione meccanicistica della natura di Ugo Foscolo (2 pagine formato doc)

Meccanicismo: Foscolo elabora una concezione della Natura meccanicistica: la natura è un continuo divenire, ogni elemento che la compone, uomo compreso, è costituito di materia soggetta a un ciclico processo di trasformazione.
L'universo è una macchina regolata da leggi precise, meccaniche,


 mosse da un principio di autoconservazione. La natura prevede che non esista vita oltre la morte, ma che le due dipendano da processi di aggregazione e disgregazione della materia.
Questa prospettiva materialistica rinvia a Lucrezio.

Nonostante per diversi filosofi la concezione fosse positiva (l'uomo si libera delle superstizioni), Foscolo non la vede come un esaltazione alla ragione dell'uomo che tramite essa può conoscere la natura, bensì al contrario sottolinea i limiti dell'uomo che non ha un posto privilegiato al mondo ma è soggetto a una Natura solitaria, minacciosa, Maligna.
Storia e società:

 Vico: da lui desume l'idea ciclica della storia, il cammino dell'umanità è accompagnato da meccanismi ciclici che vedono continuamente alternarsi la potenza di un popolo e la schiavitù di un altro, o vedono cadere oggi chi ieri era potente.
Hobbes: dal filosofo Hobbes Foscolo riprende la concezione dell'uomo nello stato di natura: l'uomo passa da quest'ultimo a uno stato civile, in cui è costretto a fare un patto, un contratto (origine contrattualistica dello stato) con cui conferisce alcuni dei propri diritti allo stato, che garantisce pace e sicurezza alla collettività. Da questo pensiero Foscolo estrapola la tesi per cui l'essere umano, se lasciato a sé stesso e non guidato dalla società, insegue unicamente il proprio interesse assecondando il desiderio di sopraffare gli altri.