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Sguardio generale su vita e opere di Seneca, Quintiliano, Marziale, Persio, Giovenale e Ovidio (17 pagine formato doc)

OVIDIO (43ac-17dc)

Molte notizie sulla sua vita ce le dà il poeta stesso.
Publio Ovidio Nasone era nato a Sulmona.
La carriera a cui la famiglia lo aveva avviato, come preparazione a quella politica. Ovidio ricopre alcune cariche minori, ma presto abbandona la politica, per entrare nel circolo poetico di Messalla Corvino. Pubblica la sua prima raccolta di elegie, gli Amores, in 5 libri, alcuni anni dopo il 20 ac. Allo stesso periodo risalgono gli Heroides, le "Lettere delle eroine", dei componimenti epistolari che Ovidio immagina scritti dalle principali protagoniste femminili del mito greco, che si rivolgono ai loro amanti.

Tutte queste opere sono scritte nel distico elegiaco, il verso della poesia d'amore. Sappiamo che Ovidio compose, tra il 12 e l'8 ac, una tragedia di grande successo, la Medea, andata perduta.
Tra l'1 ac e l'1 dc si colloca la pubblicazione dei primi due libri dell'Ars amatoria, poema a sfondo didascalico, seguiti da un terzo libro poco più tardi e dai Remedia amoris. L'Ars contiene insegnamenti sull'amore; Ovidio si rivolge prima agli uomini, poi, nel terzo libro, alle donne.

I Remedia costituiscono una sorta di ironico controcanto dell'Ars: Ovidio, ora, vuole insegnare come liberarsi dall'amore.
Fra il 2 e l'8 dc escono le Metamorfosi, un poema epico in esametri che passa in rassegna buona parte del patrimonio mitico. Nei Fasti, Ovidio, descrive usi e tradizioni romane legate al calendario. I Fasti, però, non sono completi: nell'8 ac, quando il poeta è all'apice del suo successo, Augusto lo condanna alla relegazione sul mar Nero, nella città di Tomi. Le cause sono sempre rimaste oscure. Ovidio non riuscirà più ad essere richiamato in patria e muore nel 17 dc. Al periodo dell'esilio risalgono carie opere: i 5 libri dei Tristia e i 4 delle Epistulae ex Ponto.

La prima produzione poetica di Ovidio si colloca lungo quella tradizione di poesia d'amore che Properzio e Tibullo impersonavano. Ma Ovidio sembra tradire la fedeltà al giuramento e al servizio d'amore che l'elegia pretenderebbe. Ovidio sperimenta infatti un po' tutti i generi importanti della letteratura: l'elegia, l'epos, l'epistola, la tragedia.

Gli AMORES

Raccolta di elegie di soggetto amoroso, che mostra ancora ben visibili le tracce dei grandi modelli e maestri dell'elegia erotica, Tibullo, e Properzio.