Apuleio e S. Agostino

Appunto inviato da cikkrina
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Il romanzo e la novella, Apuleio, il cristianesimo, S. Agostino (3 pagine formato doc)

Nel mondo classico rari, e comunque tardivi (solo a partire dall’età ellenistica) e di difficile definizione.
In realtà non è che l’età classica fosse un mondo senza storie. Infatti il romanzo fu assai vivo nella cultura orale. Esso penetrò gradualmente nella letteratura scritta spesso sottoforma di digressioni inserite nell’ambito di alcuni generi maggiori (per esempio l’epica). Solo con fatica il romanzo si sviluppò come genere autonomo ( prima era infatti considerato inutile). Prima nella Grecia ellenistica e poi nella Roma imperiale. Si ipotizza una derivazione del romanzo greco dall’aggregazione di più novelle. Lo sviluppo della novella greca si colloca nella Ionia tra la fine del II sec aC e l’inizio del I sec aC grazie all’opera di Aristide Mileto autore di “storie milesie” (fabula Milesia).
Il narratore è omodiegetico (interno) e il racconto è in prima persona. Si trattava di novelle licenziose incentrate sul tema dell’amore, beffa, sesso. Spesso il linguaggio era crudelmente realistico e a tratti volgare...