Considerazioni sull'Eneide

Appunto inviato da patrikbluesbass
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Breve introduzione e analisi dei contenuti dell'opera virgiliana (1 pagine formato rtf)

Essendo teso a celebrare l'istituzione di un Impero in grado di far va­lere l'ordine e la pace a livello universale, il poema di Virgilio non si tra­duce affatto in un elogio diretto e continuo di Ottaviano Augusto, bensì nell'esaltazione del principato, inteso come meta ultima di un ciclo storico retto da un preciso, quanto imperscrutabìle disegno provvidenziale.

La trattazione di questi argomenti, a sua volta, non dà origine a un po­ema epico nel senso classico del termine, cioè ad un'opera basata sulla ce­lebrazione delle doti militari e guerriere dei protagonisti; ma tende, piuttosto, ad esaltare lo spirito di abnegazione, la disponibilità ai sacrificio, l'umanità ed il senso di pietas dei personaggi, con particolare riferimento alle vicende personali e alla dimensione affettiva di Enea.

Questi viene presentato come colui che, facendosi portatore delle più antiche e consoli-date virtù appartenenti alla tradizione romana, è destinato a fondare il più potente Impero della Terra, cioè l'istituzione che avrà l'incarico di gover­nare e pacificare tutte le genti in una dimensione universale, come appunto appariva possibile nella nuova epoca di pace inaugurata dal principato di Augusto.

Tuttavia, malgrado la grandezza e la finalità provvidenziale insite nella missione compiuta da Enea e dagli altri esuli troiani, Virgilio conserva un sentimento d'insopprimibile malinconia di fronte alle peripezie, ai dolori e alle sofferenze vissuti dai protagonisti, tanto che, non a caso.

L'Eneide è stata definita pure il "poema dei vinti". .