L'Età augustea e Virgilio

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Note sulle principali opere di Virgilio (Eneide, Georgiche, Bucoliche) e cenni generali sul contesto storico (4 pagine formato doc)

CARATTERI GENERALI

Definita età augustea dal cognomen Augustus, assunto dopo il 17.
La periodizzazione è convenzionale: anche se alcuni ritengano vada dal 44 al14, cioè dalla morte di Cesare a quella di Augusto, essa va dal 43 al17, cioè dalla morte di Cicerone a quella di Ovidio, poiché comprende sia la morte di Cesare che l'inizio delle produzioni letterarie di Virgilio e Orazio che, favoriti dalle commissioni e dal circolo di Mecenate, entrano nell'entourage letterario.La produzione letteraria va quindi dagli inizi di Virgilio alla morte di Ovidio (42-17).


Tra 43 e 33 vi erano ancora guerre civili, motivo per cui in questo periodo la letteratura ha carattere angosciato, confuso, pessimistico.
Nel periodo tra la morte di Cesare e la battaglia di Azio (44-31) è un periodo di guerra, disperazione e angoscia in tutta Italia, non solo a Roma, che si riscontra nelle opere degli autori elegiaci come Properzio, Orazio, Tibullo...In età augustea il princeps consente di astenersi dalla vita pubblica e in questo modo favoriva la presenza di generi come l'elegia. Quest'epoca ha una letteratura pessimistica e propagandistica anche perché i poeti stessi erano stati colpiti dalla crisi.

A partire dal 31 Ottaviano cambia politica, avvia una nuova forma di potere, rispettosa delle tradizioni, anche se di fatto il reggente è un tiranno. In questa circostanza la funzione dei poeti non è servile né strumentale; essi credono nel progetto di Ottaviano, le loro aspettative convergono: non sono solo interessi di carattere letterario ma anche economico, ad esempio Orazio e Virgilio erano proprietari terrieri e la loro situazione privilegiata era garantita da Augusto, senza il quale, in un periodo di guerra civile, non sarebbe stato possibile. Virgilio e Orazio non rimpiangono la res publica, come avrebbe fatto poi Lucano, poiché la vedono come un periodo di guerre civili, una fase critica. La letteratura augustea nasce proprio dalla volontà di allontanarsi da quell'atmosfera.

LETTERATURA AUGUSTEA

Nel giro di pochi anni vi è una straordinaria quantità di capolavori prodotti da autori come Virgilio, Orazio, Ovidio, Livio, Properzio e Tibullo.
Questi autori definiscono le regole dei generi letterari che valgono non solo per l'età classica ma anche per la letteratura italiana dell'umanesimo. Tra questi manca l'oratoria, genere tipico della discussione, che non può esserci perché la forma di governo non lo permette: il principato dell'età imperiale fa sì che ci sia un'oratoria fine a sé stessa perché il sistema politico centralizzato non consentiva il dibattito, la discussione.