PERSIO e LE SATIRE

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Un breve appunto sulla poesia di Persio: schema contenutistico, formale e commento. FORMA E STILE. LA POETICA. CONTENUTI.... (2 pagine formato doc)

LETTERATURA LATINA LETTERATURA LATINA.
PERSIO.. SCHEMA GENERALE: La produzione poetica di Persio consiste in 6 satire, scritte in esametri, utilizzati anche da Orazio e Lucilio. COLIAMBI (sono n° 14) e I SATIRA= aspra polemica contro le tendenze culturali del tempo. II SATIRA= Persio critica chi pratica una religiosità solo esteriore. III SATIRA= critica chi non cerca il vero significato della vita. IV SATIRA= si deve conoscere se stessi e non criticare gli altri. V SATIRA= tratta di argomenti letterari + la libertà interiore (a cui Persio era stato guidato dal filosofo Anneo Cornuto). VI SATIRA= riflessione sull'uso dei beni che deve essere moderato.
CARATTERISTICA GENERALE= c'è una forte tensione morale; Persio, inoltre, osserva e critica quei comportamenti troppo lontani dal “modus vivendi” ispirato alla libertà interiore. Un genere contro corrente: la SATIRA. La I Satira si apre con un verso riconducibile a Lucilio e che anche dante riprenderà in una delle sue opere. La scelta del genere satirico si pone proprio in opposizione alla letteratura empia dell'età di Nerone. Persio vuole cantare il “vero” al suo anonimo interlocutore, secondo il modello diatribico. Nacque a Volterra nel 34 d.C. e morì a Roma nel 62; studiò retorica e filosofia e fu allievo di Anneo Cornuto. LA POETICA DELLE SATIRE Accanto alla polemica contro la cultura del tempo, viene messa in ridicolo la moda delle recitationes, cioè le pubbliche poesie tanto care ai Romani. Si tratta, inoltre, di una polemica contro una poesia, da Persio stesso ritenuta, effeminata e bassamente edonistica, pari al livello del godimento sessuale. Così l'arte è ridotta ad oggetto di piacere ed è priva di consistenza morale. Persio deride tutto questo e contro Orazio cerca di evitare una letteratura raffinata, ma fine a se stessa. In più egli esalta il punto cardine della sua letteratura: il verum. UN PUNTO IMPORTANTE. E' fondamentale la parte iniziale della V satira, in cui interviene lo stesso Anneo Cornuto. In tali versi da una parte Persio sceglie una voce misurata, dall'altra vuole che sia teres: ben rifinita. Quindi si propone uno stile NON elevato, ma al contempo cura l'elaborazione formale (iunctura acris). La realtà, invece, è costituita dai mores, cioè dai comportamenti umani; tali mores non sono presi in considerazione in generale, bensì in quanto pallentes (pallidi a causa della malattia) e quindi corrotti (per questo motivo il poeta satirico è un medico). CONTENUTI. Abbiamo affermato che in Persio c'è una forte tensione morale, infatti il suo fine è didascalico ed etico. Nella II satira il tema principale è caratterizzato dalle preghiere rivolte agli dei; nella III satira, invece, Persio afferma l'importanza degli studi di filosofia, anche richiamando la virtus in Lucilio. La seconda parte della satira affronta il tema delle malattie dello spirito e il topos della corruzione visto come una sorta di morbo morale. FORMA E STILE. In Persio è evidente la ripresa d