Petronio: riflessione etica nel mondo latino

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appunto sull'autore latino tra i più sensibili realisti del mondo classico: Il satyricon e il realismo petroniano (6 pagine formato doc)

Letteratura latina: Petronio 6.
Petronio: riflessione etica nel mondo latino La denuncia di problemi sociali e di atteggiamenti degradanti della sfera morale ha rappresentato uno dei motivi principali della letteratura del mondo latino. Tra gli autori che si sono occupati di questa tematica nelle proprie opere, emerge la figura di Petronio. Infatti, nel Satyricon, la sua principale opera, Petronio coglie la natura ambigua e contraddittoria degli eventi, e l'inesattezza di determinati atteggiamenti umani, pur senza prendere posizione in merito, denunciando o giudicando dall'alto di una superiore visione morale. Petronio, infatti, non è un moralista, ma lascia che siano i fatti, nella loro tumultuosa vitalità, a prevalere sui giudizi e sulle sentenze.
6.1 La questione dell'autore del Satyricon Una serie di codici ha tramandato degli estratti di un'opera narrativa, mista di prosa e versi, intitolata Satyricon e attribuita ad un autore chiamato Petronio Arbitro. Il problema dell'identificazione di tale personaggio e della datazione dell'opera ha dato luogo a un vivace e complesso dibattito critico. Oggi la stragrande maggioranza degli studiosi concorda nel collocare il Satyricon nel I secolo d.C. e nel riconoscere nel suo autore il Petronio di cui parla Tacito, presentandolo come un personaggio molto in vista alla corte di Nerone, che nel 66 fu condannato a morte dal principe. L'identificazione dell'autore del Satyricon con il Petronio tacitiano appare molto probabile non solo perché il ritratto così efficacemente tracciato dallo storico sembra corrispondere sostanzialmente agli orientamenti e aigusti dello scrittore, ma anche e soprattutto perché alcuni dati ed elementi precisi contenuti nell'opera riportano all'età di Nerone: in vari passi del Satyricon vengono citati nomi di cantanti, attori e gladiatori celebri ai tempi di Caligola e di Nerone; un altro inserto poetico è costituito da una Troiae halosis (La presa di Troia): un poemetto dello stesso titolo aveva scritto Nerone; si colgono nel Satyricon analogie, di forma e linguaggio, con l'Apokolokyntosis di Seneca, e probabili riferimenti ed allusioni parodistiche ai temi e allo stile di Seneca filosofo. In generale si può dire che i temi e i problemi culturali e letterari dibattuti nel Satyricon (oltre a quelli già ricordati, si può citare quello delle cause della decadenza dell'oratoria) riportano alle temperie culturale del I secolo e non a quella, assai differente, del II secolo. 6.2 Contenuto dell'opera Abbiamo già detto che il Satyricon ci è pervenuto in forma frammentaria e lacunosa, in quanto i codici ne tramandano solo alcune parti, più o meno estese, non senza vuoti e interruzioni anche all'interno dei singoli estratti. Risulta dalle fonti che le parti conservate appartenevano ai libri XV e XVI; dunque l'opera originariamente doveva essere molto estesa. La materia è stata ordinata dagli editori in 141 capitoli e cui si aggiungono alcuni frammenti minori. 6.2.1 Trama dell'opera La vice