Seneca e la schiavitù

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concezione della schiavitù nelle opere del filosofo romano (1 pagine formato doc)

Seneca e la schiavitù.

Su quali basi per Seneca andrebbe impostato un rapporto corretto fra padroni e schiavi? A quali argomenti ricorre il filosofo per dimostrare la propria tesi? - In uno dei suoi più importanti passi, Seneca affronta il problema della schiavitù, offrendoci un'idea in perfetta sintonia con lo Stoicismo. Il filosofo, condanna il rapporto che fino ad adesso tra padroni e schiavi era intercosso, nel quale vi era una subordinazione, sia dal punto di vista psicologico che fisico, totale del servo al padrone.

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In antitesi a ciò, ed in linea con i dettami della filosofia stoica, Seneca sostiene l'uguaglianza tra liberi e schiavi dal punto di vista del diritto naturale, affermando che ogni uomo nasce dallo stesso seme, gode dello stesso cielo e vive, respira e muore nello stesso modo.


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Dunque, alla luce di ciò, il padrone deve vivere con il suo servo " clementer et comiter", dandogli la possibilità di parlare, di occupare posti di importanza e anche di esercitare la giustizia, in quanto ogni uomo deve considerare che l'unica differenza che può intercorrere tra due uomini di diversa condizione è data dalla fortuna che assegna ad ognuno un determinato destino.