Sintesi della commedia degli equivoci di Plauto

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sintesi che descrive i vari tipi di equivoci nella commedia di Plauto (2 pagine formato doc)

Sintesi della commedia degli equivoci di Plauto - L' EQUIVOCO:
- deriva da un fraintendimento dovuto all' ambiguità di dialogo,
- dall'inganno consistente nel far credere a qualcuno ciò che non è,
- dalla presenza sulla scena di due personaggi identici, quindi uno SCAMBIO DI PERSONA
EQUIVOCO:Aulularia
Licònide, innamorato della figlia dell'avaro Euclione, sente i lamenti disperati dell'uomo e crede che il vecchio abbia scoperto che il bambino, appena dato alla luce da sua figlia, è suo.

Decide di confessare la sua colpa, ma per pudore si riferisce alla ragazza col dimostrativo 'illa', che Euclione riferisce alla pentola d'oro che gli è stata rubata.
Ne scaturisce la tipica situazione comica dell' equivoco a causa delle battute interpretate in modo diverso dai due interlocutori. Il pubblico prova un sentimento di superiorità nei confronti dei personaggi vittime dell'inganno.

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La situazione precipita quando Euclione chiede l' immedita restituzione di ciò che non gli appartiene, mentre Liconide gli dice che poichè non si può rimediare a ciò che ha fatto è disposto a tenersela (riferendosi alla ragazza).
 
LO SCAMBIO DI PERSONA:Menaechmi
Il titolo indica due fratelli gemelli uguali sia per aspetto che per nome.
Menecmno II viene nella città di Epidamno alla ricerca del fratello smarrito da bambino. Menecmno I vive proprio in questa città, è sposato, ma i rapporti con la moglie sono pessimi a causa della relazione con una cortigiana. Appena arrivato, Menecmno II incontra la cortigiana che gli affida un mantello e un gioiello per farli riparare ( questi le erano stati regalati proprio da Menecmno I, che li aveva sottratti alla moglie).

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Menecmno II sta al gioco progettando di rivenderli e di andarsene subito dalla città, ma incontra la moglie che lo accusa di averle preso quegli oggetti per darli all' amante e, poichè lui risponde di non conoscerla, lo accusa anche di prendersi gioco di lei, cosi lo porta davanti al suocero, questo convinto che il genero fosse impazzito va a chiamare un medico, ma quando torna Menecmno II se ne è scappato ed è invece arrivato Menecmno I. Questo, seccatissimo, inizia ad  insultare e a farsi beffe del suocero e del medico. Troviamo qui un altro tipo comico destinato a grande fortuna: il medico ciarlatano e incapace, che lo ritiene pazzo.

IL SERVO SOSIA, IL SUO ''CLONE'' E LA PERDITA DELL' EDENTITA':Amphitrùo
Giove, per sedurre Alcmena assume le sembianze del marito di lei, Amfitrione. Ma anche Mercurio, che accompagna il padre degli dei nella sua avventura amorosa, diviene Sosia, servo di Amfitrione.
Sosia tornato a casa per annunciare alla padrona il ritorno dello sposo, incontra Mercurio, che ne ha assunto l' identità.
La comicità nasce dallo spaesamento progressivo del servo, che interrogato dal suo clone, il quale ne rivendica l' identità, e poi persino bastonato, giunge a dubitare di se stesso.

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