Temi e stile di Orazio

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Approfondimento su: rapporto con i modelli; temi:brevità della vita e carpe diem; poesia civile; stile di Orazio (3 pagine formato doc)

ODI ODI RAPPORTO CON I MODELLI: Per la sua produzione lirica,egli rivendica il titolo di Alceo romano,ponendosi con l'autore greco in un rapporto di imitatio che significa soprattutto obbedienza alla lex operis (le regole che organizzano il genere letterario in cui vuole operare il poeta).
In realtà il poeta si comportava abbastanza liberamente nei confronti dei modelli nel senso che nonostante temi, occasioni e situazioni tradizionali non manca mai quella sensibilità romana. Del resto Orazio e gli stessi poeti romani rivendicavano orgogliosamente il loro originale contributo creativo al genere, costituendo il motivo del primis ego; in particolare Orazio è orgoglioso di avere divulgato per primo i modi della poesia lirica, sottolineando le difficoltà tecniche nel trasferire da una lingua all'altra strutture metriche e espressive. ALCEO-ORAZIO: SIMILITUDINI Un tratto caratteristico della poesia lirica di Orazio che egli riprende dal modello è la ripresa dello spunto iniziale di un componimento: diverse odi oraziane si aprono quindi con quasi una citazione che funziona da motto, salvo poi sviluppare un proprio e diverso procedimento.
ALCEO-ORAZIO: DIFFERENZE Alceo: legata ad occasioni sociali (simposio, festa religiosa), la lirica di Alceo si basa su una semplicità di temi e di linguaggio, ed esprime passioni e odi di un aristocratico impegnato in prima persona nelle lotte sociali della sua città. Orazio: l'interesse per la res publica è quello di un intellettuale che vive al riparo dei potenti signori di Roma e che scrive la lirica per la lettura, descrivendo situazioni immaginarie o fortemente stilizzate e aspira a raffinatezza e sofisticazione letteraria: tanto più che nelle liriche oraziane l'interesse privato è unito alla ricerca della felicità interiore attraverso l'autercheia (autosufficienza interiore) e di tranquillitas animi (come aveva insegnato la filosofia ellenistica). ALTRI MODELLI: Saffo (che si risente soprattutto nell'ode alla gelosia) Anacreonte (dal quale riprende la grazia delicata e il tema della malinconia per la giovinezza perduta) La lirica corale, soprattutto Pindaro (del quale si riconoscono anzitutto i temi della coscienza dell'alta funzione della poesia e la possibilità del poeta di conferire l'immortalità, oltre che a livello stilistico, periodi ampi e la solennità della gnome, cioè la sentenza breve di carattere morale) Mondo ellenistico (da cui viene un vasto repertorio di temi, immagini e situazioni, ma anche ideologia e sensibilità) TEMI:BREVITà DELLA VITA E CARPE DIEM Nella lirica oraziana un ruolo centrale è svolto dalla posizione della meditazione e della cultura filosofica: non si tratta più (cnf. Satire) di un ricerca morale fondata sull'osservazione critica degli altri, ma punto centrale diviene la coscienza della brevità della vita che comprende quindi il motivo del carpe diem come necessità di appropriarsi delle gioie del momento, senza perdersi nei vani e inutili progetti e speranze. L'invito al piacere n