Galdòs e 'La desheredada'

Appunto inviato da teresaz
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Note in italiano e spagnolo su Benito Pérez Galdòs e sul suo romanzo 'La desheredada' con lettura e analisi dell'incipit (7 pagine formato pdf)

Benito Pérez Galdós
(Las Palmas 1843 - Madrid 1920)


Le Canarie: il „ponte‟ verso il mondo latino-americano (cfr lingua).
Galdòs guarda Madrid con „occhio da straniero‟.

De su obra muy extensa forman parte: 32 novelas, 46 Episodios, 24 obras de teatro, 12 (hasta ahora) cuentos, un número indefinido de ensayos y artículos,…

Alla fine della sua vita scrive „Memorie di uno smemorato‟.
Responsabilità dello scrittore che ci mostra il problema dove sorge e ce lo mostra gino in fondo. Forza liberale e spirito krausista.
Crede nella possibilità di cambiare la società. Impegnato politicamente ecc… 2-3 volte candidato al Nobel, senza mai vincerlo. Battuta d‟arresto degli studi su Galdòs durante il Franchismo.

Viene definito „don Benito el Garbancero‟ da Vallenclàn, che dice che i suoi romanzi „sanno di cucina‟.
La censura franchista, colpendo il suo liberalismo ee la sua rilettura della storia, che insegna al lettore ad essere critico, si abbattè sulla sua opera.
Anni 50-60  comincia a ripartire la lettura di Galdòs e lo studio delle sue opere in Spagna. (In America non si era mai interrotta).
Unica traduzione di Galdòs in Italia: 1926 “Fortunato e Giacinta”, ma con grandi tagli per via della censura fascista.
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