Eugenio Montale

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Eugenio Montale e la sua primo poetica. (6 pagg. formato word) (0 pagine formato doc)

EUGENIO MONTALE EUGENIO MONTALE (1896-1981) Montale è stato sicuramente uno fra i più grandi poeti del XX0 secolo, per la sua originalità nell'unire classico e moderno prima, e prosasticità e impegno filosofico dopo.
La sua produzione dura quasi sessant'anni: dal 1925 (anno di pubblicazione della sua prima raccolta di poesie ossi di seppia), al 1980. Gia con l'uscita di ossi di seppia notiamo in lui una formazione, in cui influiscono le più svariate culture: dalla prosasticità crepuscolare (col conseguente uso del verso libero), alle tendenze classicistiche (presente soprattutto nelle forme metriche). Successivamente, con l'uscita della seconda raccolta di poesie (occasioni edita nel 1939), Montale si cimenta in una poesia più raffinata, aristocratica, difficile, che sembra in qualche modo avvicinarlo all'ermetismo, ma dal quale si distingue soprattutto per il rifiuto del simbolismo, l'uso dell'allegoria (ripreso da Dante), e del correlativo oggettivo (gia molto usato da T.S.
Eliot). Il terzo montale (quello di la bufera e altro, edita nel 1956), continua la linea raffinata delle occasioni, accostandola però ad esigenze più realistiche ed immediate che lo avvicinano in qualche modo al neo-realismo. La sua ideologia spiritualmente aristocratica, lo fa allontanare dal fascismo e dalla società di massa. Sino a questo momento, Montale si è avvicinato a svariate correnti, senza però entrarvi del tutto e, soprattutto, mantenendo sempre una propria originalità e improntando la sua poesia ad un impegno filosofico: il poeta cerca i tratti in comune con gli altri uomini, per trovare una via di salvezza per la società. Ma con il boom economico della fine degli anni '50, vengono abbattuti tutti quegli ideali in cui Montale credeva; questo provocherà un distacco del poeta dalla poesia (silenzio poetico), che durerà dieci anni e sarà interrotto solo dalla stesura della quarta raccolta (satura): nella società dominata dal consumismo e dall'informe, risulta insensata anche la stessa forma, che è l'arte. Proprio per questo motivo in Satura è totalmente assente lo stile raffinato delle precedenti raccolte, che viene sostituito dalla prosasticità del satirico (da qui il titolo) e dell'auto-citazione ironica (questo aspetto avvicina il poeta al post-moderno). L'originalità di Montale sta nell'avere accostato le più svariate poetiche del novecento, mantenendo quell'originalità che lo contraddistingue e per il quale abbiamo detto essere uno dei più importanti poeti del nostro secolo. LA POETICA DEL PRIMO MONTALE Nel quaderno genovese (1917) traspare un senso di inettitudine pratica, associato ad un atteggiamento contrapposto al filisteismo borghese. Montale sembra fin dall'inizio, intenzionato a trovare un riscatto della letteratura nella letteratura, avvicinandosi quindi al simbolismo (soprattutto attraverso Verlaine), solo sotto un interpretazione avanguardistica. Questa influenza appare evidente nelle sette poesie di Accordi, dal quale titolo si percepisce gia una