Giovanni Verga

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Giovanni Verga " Rosso Malpelo " (formato word pg 3) (0 pagine formato doc)

Untitled Giovanni Verga " Rosso Malpelo " Tre fattori favoriscono, fra la fine del 1877 e met?878, l'adesione di Verga al Verismo: 1) esce il capolavoro del Naturalismo francese " L'Assomoir " di Zola; 2) Capuana va a Milano e qui forma un gruppo, al quale si unisce anche Verga, che intende creare anche in Italia il " romanzo moderno" ispirandosi proprio alla lezione zoliana; 3) viene diffusa l'Inchiesta in Sicilia di Franchetti e Sonnino: scoppia la " questione meridionale ".
La poetica verista elaborata da Verga e da Capuana dipende da quella naturalistica francese. Sul piano filosofico, rivela una impostazione positivistica, materialistica e deterministica.
E' positivistica perch?arte dal presupposto che la verit?ia oggettiva e scientifica. E' materialistica perch?l comportamento umano ?ssimilato a quello di ogni altro animale. E' deterministica perch?ega la libert?el soggetto, il quale ?empre determinato dall' ambiente in cui vive, dalle leggi economiche e dal condizionamento erediterio che influisce in modo decisivo sulla predisposizione alle malattie e sulle inclinazioni dell' uomo. Verga afferma che l' autore deve limitarsi a documentare la realt?ggettiva, senza sovrapporvi la propria interpretazione o le proprie reazioni psicologiche. Lo scrittore-scienziato deve solo mostrare i rapporti di causa-effetto, i nessi deterministici che legano l'uomo all'ambiente e ai condizionamenti naturali. Verga sostiene la necessit?i procedere dal semplice al complesso. Bisogner?artire dalle classi pi?sse, perch?ui ?i?cile cogliere il rapporto fra causa ed effetto e il condizionamento naturale, per poi risalire a quelle pi?evate, nell' analisi delle quali lo studio del condizionamento ?i?fficile e complesso. Secondo il Verga, la narrazione deve essere condotta dal punto di vista dei personaggi rappresentativi: lo scrittore deve annullarsi assumendo la loro prospettiva, la loro cultura, il loro modo di vedere le cose, il ritmo del loro parlare. Verga si oppone al dialetto sia per ragioni politiche ( era un fautore accanito dell'unit?'Italia e timoroso di tutto ci?e potesse indebolirla ), sia per ragioni artistiche: egli si sforza di rendere il ritmo della sintassi siciliana e di adoperare un lessico immediato, semplice, naturale. La prima opera verista di Verga ?a raccolta di otto novelle che ha il nome di Vita dei campi, uscita nel 1880 i quali protagonisti sono contadini, pastori, minatori delle campagne siciliane, di una societ?n cui predomina il latifondo. Capolavoro di Vita dei campi ?/font>Rosso Malpelo. Qui la voce narrante ?uella malevola della comunit?i contadini e di minatori che si accanisce contro il protagonista perch?a i capelli rossi e dunque sarebbe, di per s?cattivo. In questa novella Verga esperimenta l' artificio della regressione , dove il punto di vista del narratore popolare interpreta come strano qualsiasi gesto compia il personaggio. Ma il punto di vista dell' autore, per quanto sia taciuto e nascosto, finisce per emergere comunque