Chiare fresche e dolci acque

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Versione in prosa, in terza persona dal Canzoniere di Petrarca (2 pagine formato doc)

Il ricordo di Laura e la sofferenza per l'amore inappagato portano il poeta, ad alternare nei suoi versi, toni di malinconia al pensiero della bellissima Laura e toni tristi e angosciosi nei versi in cui esprime il suo stato d'animo.
Si succedono nel testo cambiamenti temporali, il poeta alterna passato, presente e futuro rendendo la composizione quasi indeterminata nel tempo, extratemporale ma, comunque, ricca di fascino e poesia. Petrarca tornato sulle rive del fiume Sorga, rivede le limpide fresche e dolci acque ove Laura immerse il suo bel corpo, lei è l'unica donna che, secondo Petrarca, può essere definita tale. Il poeta ricorda, sospirando, il ramo delicato su cui Laura si appoggiava dolcemente, l'erba e i fiori che ricoprivano il suo bel vestito e il suo splendido corpo.
Per la presenza della donna, tutta l'atmosfera circostante sembrava più limpida e sacra, tanto che Amore, attraverso i begli occhi di lei, aveva trafitto il cuore del poeta.