Decadentismo e Gabriele D'Annunzio

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Appunti sul Decadentismo, Gabriele D'Annunzio (opere e vita) più la poesia "Piove" (2 pagine formato doc)

ITALIANO : GABRIELE D’ANNUNZIO
Durante il periodo dell’Imperialismo e del Colonialismo, nel campo letterario correva la corrente artistica del “Decadentismo”.
I Decadenti si rifugiano in un mondo artificioso, dove regnano una bellezza raffinata, il valore dell’approfondimento psicologico e l’attenzione a indagare la propria spiritualità.
I Decadenti tendono a far coincidere la loro arte con un’esistenza solitaria, tormentata e anticonformista. Le loro poesie sono caratterizzate da una fitta rete di simboli, che rimandano a realtà fatte di sogni e misteri nascosti dietro l’apparenza. Si parla in questo caso di “Simbolismo”.
Anche il linguaggio diventa fortemente evocativo: la parola si carica di infinte possibilità di significato, attraverso il ricorso ad analogie, suoni, musicalità e simboli.


Uno dei maggiori artisti Decadentisti è Gabriele D’Annunzio.
Uno scrittore dalla vita intensa
Gabriele D’Annunzio nacque nel 1863 a Pescara.
Dopo aver frequentato il liceo classico, giovanissimo, iniziò a frequentare i salotti dell’alta società.
Ebbe cinque figli nati dalle sue numerosissime relazioni. Particolarmente intensa fu quella con l’attrice Eleonora Duse, insieme alla quale condusse una vita sfrenata e lussuosa.
Negli ultimi anni del secolo decise di partecipare attivamente alla vita politica italiana e venne eletto deputato per la Destra.
Dopo la Prima guerra mondiale, organizzò una spedizione sulla città di Pola e sulla città di Fiume – territori nell’attuale Istria, ma in cui è sempre stata presente una numerosa popolazione italiana, - per riconquistarle all’Italia.


Nel 1924 si trasferì in una villa sul lago di Garda, dove si dedicò alla trasformazione dell’interno edificio in un museo, chiamato “Il Vittoriale”, in cui riunì opere d’arte e tutti i cimeli della sua vita da “superuomo” e che alla morte donò allo Stato.  Qui morì nel 1938.