L'autoinganno ne Il deserto dei tartari: temi principali

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Il deserto dei tartari: commento e significato del tema dell'autoinganno affrontato nel romanzo da Dino Buzzati (4 pagine formato doc)

IL DESERTO DEI TARTARI: TEMI PRINCIPALI

Autoinganno. Il romanzo “Il Deserto dei Tartari” di Dino Buzzati, narrando la vita di Giovanni Drogo affronta un tema molto importante: l’autoinganno.

Esso consiste in un’autosuggestione diretta ad eliminare i particolari sgradevoli della realtà e a sostituirvi una visone confortante anche se falsa. Quest’atteggiamento è tipico delle persone, che prive di autonomia psicologica, non riuscendo ad accettarsi, per poter superare momenti di solitudine e di angoscia, si rifugiano in una condizione diversa da quella reale, autoconvincendosi della sua veridicità.
Alla Fortezza Bastiani, dove la vita scorre lenta ed inutile, ogni soldato, pur rendendosi conto della difficoltà di poter avere un destino eroico, cerca di autoilludersi che prima o poi quest’evenienza accadrà.
- pag. 21...”Una volta la Fortezza Bastiani era un grande onore. Adesso dicono che è una frontiera morta, non pensano che la frontiera è sempre frontiera e non si sa mai...”.

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Il deserto dei tartari: analisi, riassunto e commento

IL DESERTO DEI TARTARI: COMMENTO PERSONALE

- pag. 61...”Non si erano adattati alla esistenza comune, alle gioie della solita gente, al medio destino; fianco a fianco vivevano con la uguale speranza, senza mai fare una parola, perché non se ne rendevano conto o semplicemente perché erano soldati, col geloso pudore della. propria anima....Tronk inseguiva gli articoli del regolamento.... e
si illudeva che ciò gli bastasse. Pure se gli avessero detto: sempre così fino che vivi,
tutto uguale fino in fondo, anche lui si sarebbe svegliato. Impossibile, avrebbe detto. Qualche cosa di diverso dovrà pur avvenire, qualche cosa di veramente degno, da poter dire: adesso anche se è finita pazienza...”.
- pag. 62...”Perché Drogo sentiva il desiderio di fischiettare un poco, di bere vino, di uscire all’aperto? Forse per dimostrare a se stesso di essere veramente tranquillo?...”.

Il deserto dei tartari: recensione

IL DESERTO DEI TARTARI: SIGNIFICATO

- pag. 80...”Un presentimento, o era solo una speranza? Di cose nobili e grandi lo aveva fatto rimanere lassù, ma poteva anche essere soltanto un rinvio, nulla in fondo restava pregiudicato...”.
Il tema dell’autoinganno è presente in tutto il romanzo in quanto i suoi personaggi e in modo particolare il protagonista, Giovanni Drogo, per trovare la forza di andare avanti devono illudersi continuamente.
- pag. 92...”Era l’ora delle speranze. E lui ritornava a meditare le eroiche fantasie tante volte costruite nei lunghi turni di guardia e ogni giorno perfezionate con nuovi particolari. In genere pensava a una disperata battaglia impegnata da lui, con pochi uomini, contro innumerevoli forze nemiche; come se quella notte la ridotta nuova fosse stata assediata da migliaia di tartari. Per giorni e giorni lui resisteva, quasi tutti i compagni erano morti o feriti; un proiettile aveva colpito anche lui, una ferita grave ma non tanto, che gli permetteva di sostenere ancora il comando...e allora finalmente arrivare i rinforzi, il nemico sbandarsi e volgere in fuga, lui cadere sfinito stringendo la sciabola insanguinata. Qualcuno però lo chiama....E lui Drogo apre lentamente gli
occhi: il Re, il Re in persona è chinato su di lui e gli dice bravo. Era l’ora delle speranze, e lui meditava le eroiche storie che probabilmente non si sarebbero verificate mai, ma che pure servivano a incoraggiare la vita....”.

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